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Anna Coliva reintegrata alla Direzione della Galleria Borghese

Il 12 novembre scorso Anna Coliva è stata reintegrata alla Direzione della Galleria Borghese con una formale transazione dopo che a maggio il giudice del lavoro aveva stabilito che gli addebiti che le erano stati fatti non sussistevano: il Mibac annulla la sospensione e la Direttrice rinuncia ad ogni azione di risarcimento pur riservandosi di avviare azioni legali che chiariscano le responsabilità individuali che hanno originato questa vicenda.
Il caso era partito da una denuncia anonima, non cestinata come si dovrebbe ma fatta propria dagli uffici del Mibac. Da qui un’accusa di “assenteismo” e la sanzione di sei mesi di sospensione senza stipendio stabilita dal Ministero senza avviare alcuna verifica e senza attendere la sentenza, come sarebbe stato d’obbligo. Una punizione-epurazione definita ‘alla Erdogan’.
L’indignazione del mondo dell’arte e dei musei internazionali era stata enorme: ai primi di maggio erano state oltre 2.000 le firme raccolte in meno di una settimana sulla piattaforma change.org per sostenere la storica dell’arte che da 12 anni ha diretto la Galleria Borghese, trasformandola in una delle più importanti realtà museali a livello internazionale attraverso riconosciute attività di tutela, conservazione, valorizzazione, ricerca e di raccolta fondi. Tra i risultati di successo artistici, culturali ed economici, si era appena concretizzato il Caravaggio Research Institute, uno dei più importanti progetti di ricerca che un Museo italiano abbia intrapreso e appena conclusa la grande mostra dedicata a Bernini, che ha portato a nuove scoperte scientifiche ed è stata considerata dalla critica e dalla stampa come la più bella dell’anno, con un record di incassi per il museo. Sue sono state le pioneristiche attività di raccolta fondi che hanno portato a oltre 12 milioni di euro in 12 anni.
La sospensione di Anna Coliva è tuttavia breve: a giugno, con il ricambio del Governo, del Ministro e dei dirigenti Mibac e fatte le opportune verifiche, si riapre il dialogo e inizia una trattativa conclusa il 12 novembre.