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Arabesques, la trama attraverso l’Arte alle Terme di Diocleziano

Alle Terme di Diocleziano-Museo Nazionale Romano, nei magnifici spazi delle Grandi Aule, è in corso la mostra Arabesques. Antonio Ratti, il tessuto come arte a cura di Lorenzo Benedetti, Annie Ratti e Maddalena Terragni. L’esposizione è dedicata all’imprenditore tessile comasco Antonio Ratti (1915-2002), creatore del Gruppo Ratti e della FONDAZIONE omonima.

Il percorso espositivo, visitabile fino al 20 maggio 2018, racconta, attraverso la poesia delle trame, documenti storici e opere d’arte contemporanee, la cultura tessile, la storia e la nascita della prestigiosa Fondazione Ratti, centro per la conservazione e promozione del tessuto e della sperimentazione nell’arte contemporanea.

Attraversando le aule (IX, X e XI) la connessione tra tessuto e arte risulta fluida, un viaggio multisensoriale tra le trame di un’impresa e la storia del tempo e dello spazio che ci accoglie. Inebriati dal profumo della tradizione antica che si intreccia e definisce un unico tessuto d’arte. Il percorso si snoda lungo le tre aule delle Terme, dallo spazio esterno (aula IX) la grande installazione No Man’s Time di Yona Friedmane l’opera di Liliana Moro che attraverso il suono di una goccia che cade ci conduce in una dimensione meditativa che ci connetto a un tempo altro. Proseguendo nella grande aula interna (X) ammiriamo gli appunti, i video e i documenti storici della Fondazione Ratti in un dialogo immersivi tra tradizione e contemporaneità attraverso le opere di Giulio Paolini, Cesare Pietroiusti, Renée Green, Mario Garcia Torres e i video di Rä di Martino e Melanie Gilligan. Proseguendo nell’aula successiva, ci immergiamo nel White Wide Flow di Hans Haacke, trasportati dal bianco, dal vento che soffia e che lieve ondeggia tra la luce e il buio dello spazio. Percorriamo l’aula avvolti dal linguaggio cromatico e simbolico degli stendardi di Matt Mullican che dall’alto circondano l’affascinante repertorio storico Ratti che attinge alla memoria e documenta il grande lavoro di un’impresa, dai libri campionari agli oggetti storici la poesia della trama; le preziose ispirazioni che Antonio Ratti, imprenditore e visionario, nel corso dei suoi viaggi ha tratto per la nascita di ogni nuovo tessuto. Nella stessa aula si viaggia tra i segni e le forme fantastiche dell’opera di Luigi Ontani e la scultura in vetro sovradimensionale di Diego Perrone fino poi a giungere all’aula (XI bis) dove ritroviamo i video di Jimmie Durham, Julia Brown e Joan Jonas.

Un percorso che disegna una vita, quella di Antonio Ratti, fatta di trame che tracciano una storia, una tradizione, la memoria di un mecenate che ha reso la propria impresa un’opera d’arte, promuovendo la cultura del tessuto e che ha inteso ricostruire la storia del tessile e dei materiali che hanno attraversato l’esistenza di un grande imprenditore, alla ricerca continua di geografie lontane. Un percorso ricco e articolato, il cui focus è appunto l’Arte di un uomo che ha il merito come si legge dal testo che introduce la mostra _di aver saputo assimilare la propria idea di produzione industriale a un processo creativo, attraverso il quale un codice etico di lavoro diventa una forma di produzione culturale. La vasta collezione tessile della Fondazione Antonio Ratti mette quindi in mostra la preziosità e la visione di una grande impresa che guarda al futuro avendo ben piantate le proprie radici. Un dialogo e un viaggio tra la tradizione e la cultura del tessuto che intreccia la contemporaneità di opere, installazioni e video di artisti che negli anni hanno preso parte alle attività della Fondazione Ratti: Rossella Biscotti, Julia Brown, Jimmie Durham, Rä di Martino, Yona Friedman, Hans Haacke, Mario Garcia Torres, Melanie Gilligan, Renée Green, Joan Jonas, Liliana Moro, Matt Mullican, Luigi Ontani, Giulio Paolini, Diego Perrone e Cesare Pietroiusti.

ARABESQUES. Antonio Ratti, il tessuto come Arte
A cura di Lorenzo Benedetti, Annie Ratti, Maddalena Terragni
fino al 20 maggio 2018

Roma, Museo Nazionale Romano_Terme di Diocleziano
via E. De Nicola 79
www.museonazionaleromano.beniculturali.it

La mostra è promossa dal Museo Nazionale Romano con l’organizzazione e promozione di Electa, in collaborazione con la Fondazione Antonio Ratti, il Comune di Mantova e il Centro Palazzo Te. L’allestimento è stato ideato dagli architetti Philippe Rahm e Irene d’Agostino.