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Cosa fare in città: ART CITY BOLOGNA

In concomitanza ad Arte e Fiera torna anche ART CITY Bologna, il programma istituzionale di mostre, eventi e iniziative giunto alla sua sesta edizione, promosso dal Comune di Bologna in collaborazione con BolognaFiere, con il coordinamento dell’Area Arte Moderna e Contemporanea dell’Istituzione Bologna Musei. A guidare ART CITY quest’anno c’è Lorenzo Balbi, neo direttore del MAMbo che propone un articolato programma suddiviso in dieci eventi cui si aggiunge un progetto speciale. Per essere precisi abbiamo proposte monografiche ossia solo show, ideate da un curatore e pensate site-specific per il luogo che li accoglie, spazi che normalmente non sono accessibili al pubblico e che straordinariamente lo saranno per il tempo della fiera.

Al Padiglione de l’Esprit Nouveau c’è Katarina Zdjelar, mentre nel centro di Bologna si potrà vedere l’installazione di Yuri Ancarani alla Cappella di Santa Maria dei Carcerati a Palazzo Re Enzo, quella di Roberto Pugliese al Teatro anatomico dell’Archiginnasio; l’opera di Jacopo Mazzonelli al Museo della Musica, di Erin Shirreffa Palazzo De’ Toschi. In Via Zamboni incontriamo l’installazione dall’artista Luca Pozzi per Palazzo Magnani, l’intervento di arte pubblica di Home Movies, quello di Alessandra Messali al Museo della Specola. Al Collegio Venturoli troviamo Hana Lee Erdman con una performance in forma di workshop coprodotto da Arte Fiera nell’ambito di Polis. Da Dynamo velostazione, infine, l’opera murale di CT (Matteo Ceretto Castigliano).

Evento di punta di ART CITY 2018 è lo special project Tunguska Event, History Marches on a Table di Vadim Zakharov negli spazi Ex GAM, con una performance ispirata al centenario della Rivoluzione Russa programmata nei giorni di Venerdì 2 e sabato 3 febbraio h 19.00  e Domenica 4 febbraio h 17.00. Che cos’è esattamente Tunguska Event, History Marches on a Table? vediamolo in dettaglio: 

in anteprima unica e assoluta per l’Italia, in occasione del centenario della Rivoluzione Russa e in concomitanza delle mostre in corso al MAMbo (Revolutija sulle avanguardie russe del primo Novecento) e a Villa delle Rose (It’s OK to change your mind! sulle ultime generazione di artisti russi contemporanei), la performance di Sakharov  parte dall’irriverente testo dello scrittore Stephen Fry Incomplete & Utter History of Classical Music, opera che racconta i fatti accaduti tra il 1904 e il 1917coinvolgendo storia, politica, musica, teatro e arte. Seduto intorno ad un lungo palco allestito come un tavolo da pranzo imbandito, sul quale gli attori marciano, danzando e recitando in questo viaggio 3D indietro nel tempo, il pubblico assiste ad un’esplosione culturale generata dalla collisione di eventi storici e culturali insoliti e imprevedibili. Per descrivere questo fenomeno, l’artista si affida alla metafora di un evento realmente accaduto: l’esplosione di un meteorite caduto nel 1908 sulla località siberiana di Tunguska, considerato il più importante evento esplosivo naturale registrato nella storia recente. Il racconto della performance prende l’avvio dal 1904 con l’annuncio dell’ingresso in guerra di Russia e Giappone, la produzione della prima auto Rolls-Royce, la prima trasmissione radio di musica in Austria e la morte di Anton Cechov. Al racconto del grande scrittore russo La signora con il cagnolino fa riferimento una ballerina che attraversa il palcoscenico sulle punte, al guinzaglio un uomo con una maschera da cane. Nella rappresentazione degli anni successivi, protagonisti, eventi, anni e pietre miliari si intrecciano in una sfilata di ricordi, accompagnati da musica e proiezioni: Oscar Wilde, Ibsen, Wagner, Stravinsky, Delius, Proust, Vaughan Williams, il balletto Daphnis et Chloé di Maurice Ravel, riproposto con una sequenza danzata, e la nascita del movimento artistico Dada.
Che cosa hanno in comune il racconto di alcuni accadimenti storici e un’esplosione cosmica? Zakharov suggerisce: “esplosioni su una scala molto più grande spesso hanno luogo nelle menti delle persone e le conseguenze si riverberano nella storia dell’umanità. Dopo aver assistito alla performance le persone dovrebbero avere una percezione differente della storia e guardare il mondo in modo diverso”.

Per BOLOGNA ART CITY naturalmente Gallerie e Istituzioni Pubbliche aprono al pubblico, eccezionalmente anche dalle 20 a mezzanotte per il consueto appuntamento con ART CITY WHITE NIGHT in programma sabato 3 febbraio 2018

ART FORUM CONTEMPORARY Via dei Bersaglieri 5/e Peter Demetz ’Ieratica’
BLU GALLERY Via Don Minzoni 9 Angelo Maisto ‘Little Things’

CAR DRDE Via Azzo Gardino 14/a Joseph Montgomery ‘‘Via degli Eremiti’
GALLERIA CINQUANTASEI Via Mascarella 59/b Giacomo Balla “Le quattro stagioni “

GALLERIA DE’ FOSCHERARI Via Castiglione 2/b Vedovamazzei ‘Unexpected Landscapes (Paesaggi inaspettati)’

GALLERIA DI PAOLO ARTE Galleria Falcone Borsellino 4a/b Mario Raciti ‘Opere 1960 / ’90
GALLERIA ENRICO ASTUNI Via Jacopo Barozzi 3 David Medalla & Mondrian Fan Club.
Locus Solus. Omaggio ad Arthur Rimbaud

GALLERIA FORNI Via Farini 26/f 40124 Paolo Quaresima ‘In-canto bianco’
L’ARIETE artecontemporanea Via D’Azeglio 42 Marotta & Russo ‘How to disappear’

GALLERIA D’ARTE MAGGIORE g.a.m. Via D’Azeglio 15 Leoncillo Opere varie
ONO GALLERY via Santa Margherita 10 Michael Lavine ‘Kurt Cobain 50”

OTTO GALLERY Via D’Azeglio 55 Gianni Dessì ‘Sestante’
P420 Via Azzo Gardino 9 John Coplans & June Crespo ‘Foreign bodies’

GALLLERIAPIU’ Via del Porto 48a/b ‘I Lied in Visa Center’ Ana Blagojevic, Andrii Dostliev,
Lia Dostlieva, Alevtina Kakhidze, Ola Lanko, Elena Mazzi

GALLERIA SPAZIA via Dell’Inferno 15 Claudio Olivieri ‘Un percorso: anni ’60 – 2000 ’
SPAZIO TESTONI Via D’Azeglio 50 Royal Eros by Mataro da Vergato

GALLERIA STEFANO FORNI Piazza Cavour 2 Diapason. Vincenzo Merola e Alighiero Boetti
GALLERIA STUDIO G7 Via Val D’Aposa 4/a Fabrizio Corneli ‘Attenzione. Scultura in rapido movimento’

Il programma completo degli appuntamen è disponibile su: http://www.artcity.bologna.it | http://www.artefiera.it

L’hashtag ufficiale della manifestazione è #ArtCityBologna.