Andreas Burger – Spaghetti & Burger

A tre anni e mezzo dalla sua mostra “Opening”, prima in assoluto per Loom Gallery, Andreas Burger si racconta nuovamente nella mostra Spaghetti & Burger, utilizzando processi che portano alla scomposizione e sottrazione della materia. Come sempre la sua ricerca si basa sull’equilibrio tra il pieno e il vuoto, sullo spazio occupato e quello da occupare, proponendo una mostra “su misura” che parla di volumi. Andreas Burger è un artista tanto eclettico quanto singolare, che non può essere ridotto a un tema o a un materiale specifico. Il suo lavoro, sia come scultore, sia come artista concettuale, copre un’ampia gamma di tecniche diverse con le quali esamina gli aspetti della vita quotidiana, della storia culturale e del mercato dell’arte, per poi prenderne spunto e condurre ricerche visive, utilizzate per generare nuove forme e immagini.

Tra i lavori in mostra “L’ oracolo degli spaghetti (profezia che si auto avvera)” sono opere su carta realizzate utilizzando 42 spaghetti (come le colonne del tempio di Apollo a Delfi) che, immersi in acrilico nero e lasciati cadere sui fogli come nel gioco del mikado, segnano una traccia della loro posizione nello spazio.
In “The measurements of the artist” troviamo tre calchi in gesso che definiscono i confini fisici dell’artista: “Forma 1” è installata sul muro a 189 cm e indica l’ altezza dell’artista al 51esimo anno di età. Se nei prossimi anni, per motivi di invecchiamento, l’artista si ridimensionerà, verrà a crearsi un gap tra lui e l’oggetto (creando spazio tra i due). “Forma 2” è appesa a 167 cm e indica il bordo inferiore del mento dell’ artista. Anche in questo caso il legame tra oggetto e artista cambierà con gli anni.
“Forma 3” è stata creata per il gomito, in modo da appoggiarsi di tanto in tanto ad un’altezza comoda che varia tra 153 e 157 cm, in relazione alla sua forma fisica.

“Objects behind Monochrome” sono lavori che derivano dal vuoto, da contenitori di oggetti che si sono mossi tra tempo e spazio e che hanno spesso compiuto lunghi viaggi, dai luoghi di produzione a quelli di vendita. Il cemento rende stabile e visibile l’assenza.

“Agenda” infine è la scultura dei contatti non più fruibili, di uno spazio per appunti ormai inutili e non consultabili, dove nascondere note, numeri privati o… ricette segrete.

 



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Data e Ora
14/11/2018 / 19:00 - 21:00

Luogo
Loom Gallery