Appunti per un nuovo manifesto (visto che il vecchio è andato perduto)

 

Appunti per un nuovo manifesto (visto che il vecchio è andato perduto) non è una mostra, non è una personale, né una collettiva né un’antologica. Il presente testo non è una nota critica e nemmeno «una teoria artistica [che] funzionerà come pubblicità per un prodotto artistico nello stesso modo in cui un prodotto artistico funzionerà come pubblicità per l’ordine sotto cui è nato» (M. Broodthaers).

sarajevo supermarket non è l’ennesimo supermercato dell’arte, ma il campo di battaglia della stessa,

guerriglia continua contro il “grado xerox della cultura” (J. Baudrillard); è “virus”, è “collante”, è “fluidificante”, è “la via sbagliata”, è il rovesciamento della banalità dell’arte come merce.

Appunti per un nuovo manifesto sarà un percorso, un cantiere, un gioco che si interseca con l’inafferrabile ed indefinibile struttura di un manifesto azzerato e mai destinato a compiersi. Radicato nell’emarginato ed emarginante, delimitato e delimitante quartiere della Sanità di Napoli, che rientra perfettamente nell’immaginario comune della zona off-limits, sarajevo supermarketoppone invece un’idea della città come «spazio pubblico di cui occorre imparare a riappropriarsi smantellandone la vocazione segregazionalista e affermandone la dimensione “aperta”» [S.S. 010].

Svolgimento aperto come il carattere sequenziale della spirale, naturale dispiegarsi del caos generativo di connessioni, dove a regnare è la perturbante figura dell’uomo Acefalo. Sovrapponendo diversi codici linguistici, giochi di parole, sovvertimenti e straniamenti verbali, gli Appunti saranno dislocati attraverso l’andamento spiraliforme dello spazio.

A tale intervento andrà ad intersecarsi un’anticipazione dello scritto di Sabrina Cardone, sarajevo supermarket AZ control. Istruzioni d’uso ed effetti collaterali, complemento non conseguenziale, arbitraria e parallela associazione di nuclei concettuali su sarajevo supermarket.

L’approccio cantieristico della duplice operazione, perennemente proiettata sull’orlo della sua compiutezza senza mai sfiorarla per davvero, arriva a protendersi e ad inglobare l’intero ambiente, in uno scambio metamorfico tra spazio e azione. Un “permanent work in progress” senza limite e senza frontiere nel suo sviluppo che mira a una sospensione allegorica della serialità comunicativa, della normalizzazione del pensiero.

In questo senso, Appunti per un nuovo manifesto rappresenta la conversione del segno in parola e

viceversa. sarajevo supermarket si configura, quindi, come la disfunzione che si fa cura, la resistenza contro la resilienza, come il rifiuto “a un tal grado di accumulazione da divenire immagine”

(G. Debord), il tutto totalmente #nofilter. Inversione di tendenze, oltre l’uso nominale del valore artistico, oltre il valore d’uso, oltre il valore. sarajevo supermarket può creare dipendenza (e indipendenza).

 

Annapaola Di Maio

 

 

 

sarajevo supermaket riparte con un nuovo spazio nel cuore di napoli.
in via matteo ripa 7. nel rione sanità.

a un minuto dall’ascensore che collega via santa teresa degli scalzi con la sanità.

a dieci minuti da piazza cavour e dalle due linee della metro.

a pochi metri dal garage sito in via san severo a capodimonte.

per visualizzare sulla mappa l’ubicazione di sarajevo supermaket consultate la pagina facebook dell’evento:

https://www.facebook.com/events/347300085651278/

 

 

sarajevo supermarket riparte e vi aspetta numerosi

con il vostro contributo di idee e creatività.

sarajevo supermarket è un cantiere. un laboratorio aperto.

sarajevo supermarket è permanent work in progress.



Sto caricando la mappa ....

Data e Ora
22/12/2016 / 18:00 - 23:30

Luogo
sarajevo supermarket