AT HOME

La ricerca degli artisti presentati per l’evento di Lucca Art Fair indaga diversi linguaggi spaziando dalla pittura al digitale, dalla videoinstallazione e mixed media. Le opere esprimono una sintesi della diversa significazione nella singolare estetica contemporanea elaborata secondo la personale esigenza di percorso.

L’approccio di AT HOME avvalora e amplifica gli apporti sensibili che si accompagnano abitualmente alle opere di questi artisti emergenti con l’interpretazione delle dinamiche di un ambiente fieristico che si svolge in un‘area e in volume recuperati alla comunicazione del linguaggio dell’arte che spazia dal figurativo al concettuale, da artisti storicizzati a giovani artisti.

Il progetto vede coinvolti gli  artisti: Toni Alfano, influenzato dai fenomeni di arte spontanea, nati dall’esperienza del disagio e dell’isolamento matura l’interesse per le arti nella relazione d’aiuto; Evita Andújar, propone un’idea di individuo e di quotidiano con un lavoro che approfondisce le possibilità della pittura di creare stimoli visivi, una vibrazione sottile che comunica una sensazione di velocità pittorica fugace e intima; Maria D’Anna, matura un’esperienza artistico/esistenziale e sociale rivolta in particolare al tema della follia e alle tecniche dell’arte terapia; Gianni Grattacaso, artista sensibile e innovativo nel “doveroso” esprimersi quotidiano. Le sue opere sono sempre più distanti dalla realtà che lo circonda, e sempre più immerse – come solido in un liquido – in una dimensione magicamente onirica; Costabile Guariglia, dalla  temporalizzazione dell’oggetto pittorico e scultoreo alle assunzioni di sviluppi audiovisivi, pittorici, performativi; con le sue tavole, tela, carte fotografiche e il corpo come supporti nella produzione artistica sottolinea la progressiva e irreversibile linea di collasso del mondo contemporaneo; Federica Limongelli, con il suo digital painting rimanda all’idea di dissolvenza dell’essere, dove la fragilità, l’esistenza e l’identità diventano necessarie per la donna e l’uomo alla ricerca di una ri-definizione di ruolo nella società attuale; Pamela Napoletano, nell’ultima ricerca sul concetto di vuoto come sinonimo di privazione.

“Un sostantivo spesso nascosto, camuffato, taciuto. Ma anche imposto con violenza. Un concetto – quello di “vuoto”  i cui effetti possono risultare devastanti: dalla privazione dei diritti umani e delle libertà, a quella di una semplice carezza. Nulla può scavare così a fondo nella vita di un individuo. Ecco perché vago nel buio di queste ferite e parlo di relazioni umane, ma soprattutto di reazioni. Reazioni deformate e strabordanti, ma anche reazioni silenziose, dissimulate. Racconto di identità artificiose, di maschere sociali costruite per sopravvivere e per evitare   l’emarginazione.”

 

Il concept costruito da C23HomeGallery viene individuato  all’interno di una geografia di luoghi e spazi istituzionali dove presenta mostre d’arte contemporanea agendo in modo itinerante, promuovendo artisti emergenti  che producono opere in linea con l’idea di valorizzazione di un’arte da inserire nei circuiti del giovane collezionismo  e non solo, selezionati attraverso i criteri del sistema di mercato dell’arte contemporanea e adeguati alle esigenze della trasformazione in corso del commercio dell’ opera d’arte anche in seguito alle molteplici occasioni offerte dalle fiere che si tengono ogni anno di cui C23HomeGallery è attiva e partecipe.



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Data e Ora
18/05/2018 / 15:00 - 20:00

Luogo
Polo Fiera lucca