Benjamin Senior – personale

Per la sua terza mostra personale da Monica De Cardenas, il giovane pittore inglese Benjamin Senior presenta nuovi dipinti realizzati con la straordinaria tecnica della tempera all’uovo, raffiguranti momenti di vita contemporanea durante il tempo libero: lezioni di nuoto in piscina, passeggiate al parco o allo zoo, relax in spiaggia. In questi lavori si concentra maggiormente sull’interazione tra le persone, sulla vita sociale. I gruppi di figure sono attentamente coreografati per creare una composizione in cui nessuna predomina sulle altre, bensì contribuisce al ritmo della scena nel suo insieme. I singoli corpi sono connessi visivamente per creare un organismo più ampio, quasi musicale. I riquadri, le linee, i cerchi e trapezi delle architetture e dell’abbigliamento fungono da componenti ritmiche all’interno della composizione.

La pittura figurativa spesso ci invita ad analizzare le differenze tra il suo mondo e il nostro reale. Le immagini di Benjamin Senjor vanno oltre, perché questa disparità viene in qualche modo espressa all’interno dei dipinti stessi. Le figure si allungano, si tuffano, corrono o passeggiano all’interno di scenari che fanno eco ai loro movimenti. I suoi soggetti vivono in un mondo che è contemporaneamente animato e composto dai gesti dei corpi.

Come nelle opere di Nicolas Poussin – pittore al quale Senior s’interessa da tempo – il mondo dipinto è come una versione corretta e migliorata di quello vero: più elegante, più ordinata, armonica e desiderabile. Nel lavoro di entrambi i pittori, l’immediatezza del mondo reale dialoga con quella del suo riflesso migliorato e corretto in pittura. All’interno di questo incontro, Senior crea un’inusuale dinamica spazio temporale e al contempo riesce a catturare alcune peculiari caratteristiche umane.

“La storia della pittura realista da sempre ha veicolato i piaceri nascosti della composizione, mentre l’arte astratta ha scelto di abbandonare l’immagine in nome della forma “pura”. Senior combina il disegno bidimensionale con l’illusione di profondità. I suoi dipinti sollevano quesiti: se la figura è un soggetto o un oggetto, chi osserva e chi è osservato. È una riflessione sulla natura di questo peculiare schermo che chiamiamo dipinto e sul mondo che vi vediamo ritratto.”

JJ Charlesworth, Art Review, ottobre 2015



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Data e Ora
27/09/2018 / 18:30 - 20:30

Luogo
Galleria Monica De Cardenas