C’era una volta la fotografia

Senigallia vuole affermare sempre di più il suo ruolo di Citta della Fotografia e, dopo le esposizioni delle ultime stagioni dedicate a Robert Doisneau, Aleksandr Rodčenko e Coşkun Aşar, per la primavera 2019 presenta C’era una volta la fotografia. A cura di Serge Plantureux con la collaborazione di Francesca Bonetti e con il sostegno della Regione Marche e la Fondazione Cassa di Risparmio di Jesi, la manifestazione vuole essere una anteprima di quella che diventerà una vera e propria Biennale di Fotografia a partire dal 2020 e vuole celebrare l’età dell’oro della fotografia permettendo ai visitatori di ammirare stampe d’epoca ed opere fotografiche esclusivamente originali.

In programma due mostre, dal 18 aprile al 2 giugno 2019. La prima Cavalli Ferroni Giacomelli. Scatti inediti dagli archivi di Senigallia a Palazzo del Duca che esporrà una serie di inediti dei tre maestri della fotografia senigalliese e internazionale, scatti mai visti prima e selezionati per l’occasione dallo stesso Plantureux dagli archivi degli eredi.

La seconda mostra a Palazzetto Baviera Piccoli tesori dell’800. Marubbi, Naretti, Callotipi, Dagherrotipi e variazioni è dedicata alle prime fasi della storia della fotografia e rappresenterà uno straordinario racconto per immagini di popoli e terre lontane e raccoglie fotografie storiche e originali, alcune mai esposte prima, risalenti al periodo compreso tra la metà dell’Ottocento e i primi del Novecento, tra cui le serie albanesi di Pietro Marubbi e quelle coloniali di Luigi Naretti. Inoltre, l’esposizione sarà completata da preziosi dagherrotipi, callotipi e modelli del conte Minutoli, oltre che da stampe europee di fine Ottocento.

Il 2-3-4 maggio inoltre la città di Senigallia ospiterà una tre giorni di fiera, conferenze e incontri che coinvolgono tutto il centro storico e che vogliono raccontare i primi 150 anni della fotografia.

Senigallia Città della Fotografia guarda al passato per celebrare il presente, ripercorrendo i 150 anni di storia del mezzo fotografico, dal 1839 – precisamente quel 7 gennaio in cui François Jean Dominique Arago annunciò all’Accademia di Francia l’invenzione di Louis Mandé Daguerre, la dagherrotipia – fino al 1989 e all’avvento della fotografia digitale.



Mappa non disponibile

Data e Ora
18/04/2019 / Tutto il giorno