C’ERA UNA VOLTA IN GIAPPONE Fotografie e netsuke del XIX secolo

L’esposizione, che fa parte della rassegna Milano Asian Art 2017 e che sarà aperta fino al 31 luglio, accosta due diverse tipologie di opere d’arte giapponese: una selezione dei netsuke e okimono del Museo Poldi Pezzoli e alcune fotografie – stampe all’albumina colorate a mano da artisti del tempo e collotipi – della Fondazione “Ada Ceschin e Rosanna Pilone” di Zurigo, che promuove lo studio di una delle più grandi collezioni al mondo nel suo genere, concessa in deposito nel 2012 al Museo delle Culture di Lugano.

Le opere in esposizione sono state realizzate da abilissimi artigiani giapponesi e dialogano magnificamente tra loro per lo stile e le iconografie dei soggetti raffigurati. Realizzate tutte in un tempo noto come Periodo Meiji (1868-1912), mostrano scene di vita quotidiana e paesaggi naturali di un Giappone antico e idilliaco, che in pochi decenni sarà spazzato via da una corsa sfrenata alla modernizzazione.

Nel Periodo Meiji il Giappone fu testimone di un insolito connubio tra la tecnica fotografica occidentale e la maestria dei pittori locali, eredi di un’antica e raffinata tradizione, capaci di applicare perfettamente il colore anche su minuscole superfici. I risultati artistici sono di sorprendente bellezza e i soggetti rappresentati così verosimili da non riuscire a distinguerli dalle moderne immagini stampate a colori. La produzione di tali opere rispondeva alle esigenze dei viaggiatori occidentali – i cosiddetti globetrotter – di portare con sé il ricordo di un Paese straordinario. Le fotografie sono infatti perlopiù conservate in splendidi album-souvenir dalle coperte laccate e intarsiate con materiali preziosi – due dei quali saranno esposti nella mostra – che i turisti occidentali riportavano dal Giappone in Occidente.



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Data e Ora
11/05/2017 / 10:00 - 19:00

Luogo
Museo Poldi Pezzoli