Chantal Joffe

Chantal Joffe è conosciuta per i suoi ritratti, dipinti in modo fluido e scorrevole, nei quali riesce a catturare le emozioni, le debolezze e la vitalità dell’esistenza umana.

I soggetti sono spesso femminili: bambine, ragazze e donne ritratte in diversi momenti della vita, con uno sguardo sospeso tra l’immediatezza di un’istantanea e la distorsione enfatica. Questi studi sulla condizione umana si susseguono senza esprimere giudizi, ma con grande slancio e partecipazione, anche grazie alla trasgressione sfacciata di qualsiasi ordine formale. L’intensità psicologica dei personaggi rende ambigua la nostra stessa opinione, disturbando e appagandoci al contempo. L’artista spesso ritrae giovani adolescenti, età in cui l’interiorità è densa di sogni e d’imperscrutabile mistero.

L’origine dell’ispirazione visiva fluttua tra il ritratto di un’amica personale, l’icona proveniente dai media e l’immaginazione dell’artista. Le figure hanno l’intensità e la ricchezza psicologica del personaggio, come se catturassero un attimo nella vita di un’eroina della letteratura: appaiono al tempo stesso modeste e provocanti, oneste e misteriose, sicure di sé e vulnerabili. Esprimono sicurezza e dubbio non solo attraverso la loro immagine, ma anche attraverso lo stile pittorico. Joffe sperimenta ampiamente con forme, colori e la struttura delle pennellate, che possono essere nette e precise oppure spesse, spontanee, veloci e tattili. I dipinti oscillano tra intenzionalità e improvvisazione, mentre i segni si scontrano o si fondono sull’arena della tela.

Nei nuovi pastelli, dal titolo “Family Pictures”, l’artista ritrae soprattutto la figlia Esme, il marito Dan e se stessa. Joffe descrive l’esperienza mesmerica e fisica del realizzarli, mentre la mano ed il braccio le dolgono e la polvere di pastello si accumula con una purezza polverosa e luminosa. In questi pastelli c’è un senso d’immediatezza democratica e mobile; i tratti che rappresentano vestiti, o le strisce di una capanna sulla spiaggia, tendono verso l’astrazione, pur mantenendo il senso del gesto e del luogo d’origine. Anche qui l’esperienza e la forma artistica, la connessione emotiva e la rappresentazione si fondono, includendo ogni tipo di complessità psicologica e spazio-temporale.



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Data e Ora
28/09/2017 / 18:30 - 22:30

Luogo
Galleria Monica De Cardenas