Donne della Serenissima: destini, storie, civiltà

Mercoledì 7 giugno ad AlbumArte, un incontro che racconta la storia di tre donne speciali nell’antica Repubblica di Venezia, inserito nel programma Donne (non più) anonime. Confronto sul femminicidio. Questa volta lo sguardo si volge al passato perché la violenza fisica e psicologica sulle donne inizia da lontano.

Che significato ha oggi parlare di tre donne vissute nel XV, XVII, XVIII secolo in una società prettamente maschile, in una repubblica dove gli uomini gestivano affari di stato e commerci? Nella Serenissima Repubblica durante gli oltre 1000 anni di storia del ducato non furono solamente gli uomini a dominare la politica, la scienza o la fine diplomazia che rese Venezia temuta e considerata nel mondo.

Caterina Cornaro, Lucrezia Corner Piscopia e Cecilia Venier sono tre esempi lontani nel tempo ma vicini nello spirito delle donne che per affermare il proprio volere intraprendono vie avventurose e assurde, sacrificandosi ma anche accentuando aspetti quanto mai originali e insospettati del carattere solitamente acquiescente delle donne.

Sono solo tre dei mille esempi di ragazze quasi adolescenti che con la volontà di riscatto continuarono a costruire quella lunga serie di gradini che significano consapevolezza, diritto, emancipazione.  Oggi i problemi per le donne sono molti e continua una sottile discriminazione che condiziona troppe vite.  La storia di queste donne non è poi così estranea dalla nostra contemporaneità anche se sono passati centinaia di anni.

E questo ci deve fare ancora di più pensare.

Donne che fanno la storia, la storia delle donne.

Barbara Marengo, veneziana, giornalista pubblicista, laureata in Scienze Politiche presso l’Università di Padova, studia la storia di Venezia e del Mediterraneo grazie anche a lunghe permanenze all’estero. L’indagine sugli antichi rapporti tra le rive del Mare Nostrum, in questo momento così difficile della nostra epoca, rappresenta un modo per ricucire storie comuni dimenticate. Aver vissuto in Albania, Grecia, Turchia, Tunisia, Marocco è stata la partenza per un percorso attraverso la storia fatta di persone e avvenimenti noti e meno noti, che hanno contribuito a una cultura oggi poco considerata.

L’intero progetto annuale di Donne (non più) anonime. Confronto sul femminicidio ha ottenuto il patrocinio dell’Assessorato alle Pari Opportunità del Municipio II di Roma Capitale.



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Data e Ora
07/06/2017 / 19:00 - 21:00