Effetto Farfalla: “L’arte contemporanea spiegata a mia nonna”

Sabato 7 aprile alle ore 18.00 il primo appuntamento della stagione 2017/2018 di Effetto Farfalla, il format di Casa Sponge dedicato alla parola. Protagonista Alice Zannoni, autrice del libro “L’arte contemporanea spiegata a mia nonna” ed edito da Nfc Edizioni, al Caffè del Corso di Pergola in conversazione con Giovanni Gaggia e Stefano Verri.

[…] La cosa più urgente non mi sembra dunque difendere la cultura, la cui esistenza non ha mai salvato nessuno, dall’ansia di vivere meglio e di avere fame, ma estrarre da ciò che chiamiamo cultura, delle idee la cui forza di vita sia pari a quella della fame.[…]

Antonin Artaud

Partiamo come sempre dalla frase di Antonin Artaud, vessillo della filosofia di Casa Sponge, per introdurre il secondo appuntamento della stagione 2017/2018 di Effetto Farfalla, un progetto nato nel 2014. L’attenzione è puntata sulla forza della parola sotto forma di colloquio e racconto che vuole ricordare l’importanza della bellezza che si trova ovunque intorno a noi e che va coltivata ed innalzata. Gli ospiti di Effetto Farfalla utilizzano il verbo per esternare le idee, palesarle e condividerle, in luoghi pubblici e privati, incontrando un pubblico, anche di passaggio, che si presta a cibarsi di questi pensieri. Un invito al risveglio e alla consapevolezza di ciò che al mondo realmente ci arricchisce.

Sabato 7 aprile 2018 alle ore 18.00 protagonista di Effetto Farfalla Alice Zannoni che racconterà al Caffè del Corso di Pergola, in conversazione con Giovanni Gaggia e Stefano Verri: “L’arte contemporanea spiegata a mia nonna”. Il libro edito da Nfc Edizioni, uscito nelle librerie l’8 febbraio che sta riscuotendo un grande consenso di pubblico e critica.

L’ingrediente del successo di questo progetto è l’idea stessa che ha avuto Alice Zannoni – spiegare l’arte contemporanea alla nonna novantunenne – sviluppandola con un approccio linguistico semplice e con stratagemmi metaforici che consentono anche al lettore meno preparato di poter comprendere i meccanismi dell’arte.

A cominciare dal titolo – forte, semplice e chiaro – il racconto si snoda in un avvincente dialogo tra Alice e la nona Zita che, strutturato alternando momenti di arte e di vita, porta il lettore a vivere una dimensione intima e familiare pur trattando le pagine argomenti piuttosto impegnativi. Ed è proprio l’equilibrio tra il carattere divulgativo e note specialistiche che rendono questo libro adatto ad un ampio pubblico di lettori; non si tratta di un manuale di storia dell’arte, né di un testo teorico, né di un saggio di estetica, piuttosto di un “kit di pronto intervento” per coloro che di arte non sanno nulla, un libro per dare una risposta non tanto a “che cosa è arte” ma al quesito “perché alcune cose sono arte”.

Non solo arte. Nonna e nipote rappresentano due momenti della vita estremamente diversi, giovinezza e senilità e Alice Zannoni fa sì che il lavoro diventi implicitamente anche una riflessione sul tempo che fa perno sull’arte come struttura portante di un confronto generazionale tra la nonna Zita, che a novantuno anni dice con convinzione che non vuole diventare vecchia perché vuole continuare a sapere “cose nuove”, e la nipote che di anni ne ha trentasei e tocca con mano il fatto che “la ruota gira” anche se resterà sempre la sua “toseta”, cioè la sua bambina.

Devo tornare indietro per andare avanti – dice l’autrice – questo libro non può che partire da casa di mia nonna e non solo perché l’interlocutore è mia nonna, ma perché il senso di questa operazione si può apostrofare come “rivoluzione”. Trovo sia una rivoluzione trasmettere il sapere e acquisire conoscenza e, in fondo, l’appellativo di rivoluzione, se preso in prestito dalla scienza, funziona perfettamente. Revolutio è il giro che compie il pianeta sull’orbita trovandosi poi al punto di partenza per ricominciare. è un andare avanti tornando indietro per legittimare un altro giro che è il futuro. L’arte ha un carattere rivoluzionario, l’arte è un modo di sapere e il sapere è sempre una rivoluzione”.

La serata proseguirà a Casa Sponge, con la visita al progetto personale BOUNDLESS – Sharing The Land di Jasmine Pignatelli con il contributo artistico, con le terre e con le azioni di: Manuela Bedeschi dalla penisola del Sinai; Steve Ingham da Spotsylvania in Virginia, USA; Rolf Jacobsen dalla Danimarca; Maria Korporal da Berlino; Lenka Rayn H. da Londra; Lawren Spera da Richmond, Virginia USA; Tarshito dalla comunità BORAS di San Cirillo in Perù; Farzane Vaziri Tabar da Yazd, Iran; Cristiana Vignatelli Bruni dall’Olanda; Nacho Zubelzu dalla Spagna e infine Giovanni Gaggia da Casa Sponge nelle Marche.

L’evento è in collaborazione con Art comes to town, giovedì 5 aprile alle ore 21.00 l’autrice sarà ospite a Fabriano (AN) presso Gasparini Design Lab.

Info: +39 339 4918011, spongecomunicazione@gmail.com
www.spongeartecontemporanea.net

Effetto Farfalla: “L’arte contemporanea spiegata a mia nonna”

L’ingrediente del successo di questo libro è l’idea stessa che ha avuto

Alice Zannoni, spiegare l’arte contemporanea alla nonna Zita novantunenne

Titolo: Effetto Farfalla: “L’arte contemporanea spiegata a mia nonna”

Interviene: Alice Zannoni

in conversazione con Giovanni Gaggia e Stefano Verri

Luogo: Caffè del Corso – Corso Giacomo Matteotti, 61, Pergola (PU)

Data: 7 aprile 2018

Orario: 18.00

Ingresso: libero

In collaborazione con: Art comes to town

Simposio a Casa Sponge: prenotazione obbligatoria/15 posti disponibili

Orario: 20.30

Info e prenotazioni: +39 339 4918011, spongecomunicazione@gmail.com
www.spongeartecontemporanea.net

 



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Data e Ora
07/04/2018 / 18:00 - 20:00

Luogo
Caffè del Corso