Enzo Tinarelli | Immersione che asSale

Nel 2003 una alluvione a Carrara deteriorò molte opere cartacee nello studio dell’autore, fra le quali, libri e cataloghi dedicati al mosaico. Alcuni di questi, risultarono irrimediabilmente inabili alla loro funzione a causa del limo depositato. Non furono però alienati e rimasero accantonati in attesa di essere in qualche modo riabilitati, rimanipolati. L’invito nel 2015 di realizzare una mostra tra i libri della biblioteca “Maria Goia” di Cervia, innescò l’idea del recupero di questi libri deteriorati. Ecco allora che, l’amore per il libro, la memoria testuale e illustrativa, la forza evocativa, la conservazione possono essere occasione di un ri-uso, ri-ciclo, per far ri-vivere in forma diversa questi testi “alluvionati” sottratti al macero.
Il libro, il catalogo ci offrono il cuore nella loro sedimentazione di pagine; in un gioco di rimandi e manipolazione essi riaffiorano. Risale e assale lo sguardo, rievoca, si trasforma, riprende vita. Ecco dunque che il cuore oramai spento e limaccioso si cede come organo vitale; l’espianto per un trapianto e altre cellule d’altri mosaici s’innestano.
Affluenze e confluenze generano nuove situazioni, mosse dal simbolo stereotipo classico dell’amore: il cuore.
Una decina di libri tra tecnica, storia, d’artisti, cataloghi sul mosaico sono rigenerati in oggetti, in giochi di incastri, di scambio, ossimori e riaffiorano le loro storie attraverso le superfici e offrono il loro cuore per l’altro, non senza ironia, nell’indulgenza dell’accettazione, del non-rigetto.
L’amore che asSale! s’innesta in suture complementari, nei cuori sospesi, estratti, invertiti, sotto sabbia e sale, ri-affioranti, in gioco…
Tavola con tovaglia in panneggio musivo a stampe romagnole
Una tavola progettata dall’autore e realizzata con gli studenti dell’Accademia di Belle arti di Ravenna, con panneggio della tovaglia eseguito tutto in mosaico con motivi delle antiche stampe a “ruggine” romagnole, è immersa nella falda acquifera della cripta di S. Francesco come un reperto archeologico – contemporaneo dialogante con un mosaico bizantino pavimentale. Disposta tra le prime 2 colonne della cripta con sopra un acquario trasparente vuoto.
Le opere cartacee e l’installazione del mosaico sommerso, pongono l’attenzione del visitatore alla subsidenza ravennate alla fragilità del mosaico causata da cataclismi alluvionali, del fango e del limo, e anche culturali, ma ne sottolinea anche la resistenza estetica e fisica insieme nella sua storia ed evoluzione.

catalogo 32 pp testi di: Ivo Laurentini, Gianfranco Angelucci, Bruno Ceccobelli, Anonimo musivo



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Data e Ora
08/10/2017 / Tutto il giorno

Luogo
Basilica di San Francesco Ravenna