I Giardini d’Arte di Via Caravaggio | 2017

Sabato 20 maggio, ore 18.00, sarà aperto al pubblico il primo lotto de I Giardini d’Arte di Via Caravaggio | 2017 progetto realizzato dalla Carlo Maresca SpA.

L’operazione nasce dalla volontà dell’imprenditore Silvio Maresca, amministratore di Bluserena, società parte del gruppo Carlo Maresca spa, che ha sede a Pescara in via Caravaggio 125. La sede della Holding si trova in un edificio storico della città: parliamo della fornace Forlani, edificata nel 1880 e attiva fino all’inizio degli anni ’60. Successivamente questa struttura è stata utilizzata dalla società VEMAC per poi diventare negli anni ’80 sede degli uffici Telecom. Nel  2012 la Carlo Maresca SpA ha acquisito la proprietà dell’intero immobile: 6700 mq di superficie destinati ad uso ufficio, 2000 mq di area verde e 3300 mq di parcheggio. Un grande intervento di ristrutturazione volto alla riqualificazione dell’intera area. In una fase successiva, sempre la Carlo Maresca SpA ha acquistato altri terreni circostanti la sede dell’Azienda, mettendo insieme diversi ettari destinati a giardino e a parco verde.

I Giardini d’Arte di Via Caravaggio si collocano sulla scia degli Sculpure Gardens, ovvero giardini e parchi privati arricchiti con sculture e opere d’arte. Esempi simili sono il “Giardino olandese di Caldic”, con opere di Ai Weiwei, Damien Hirst, Anselm Kiefer e Sol LeWitt, il “Giardino di Daniel Spoerri” a Grosseto, che ospita 103 installazioni di circa 50 artisti, tra cui Arman, Nam June Paik e Jean Tinguely, ma anche il “Parco di Scultura del Chianti”, “La Marrana Arte Ambientale” di La Spezia, “L’Arte Ca La Ghironda” di Bologna e il “Parco Kalenarte” nel piccolo comune di Casacalenda, in provincia di Campobasso. Gran parte di queste realtà culturali sono state realizzate da soggetti privati, i quali hanno deciso di occuparsi d’arte e soprattutto di renderla accessibile a tutti, aprendo al pubblico le proprie case e le proprie aziende caratterizzate da pregevoli parchi e giardini. A differenza degli Sculpure Gardens sopra citati I Giardini d’Arte di Via Caravaggio vogliono essere un’opportunità per artisti emergenti che sempre più spesso trovano difficoltà nel concretizzare materialmente le proprie idee. Tutta l’operazione, infatti, vuole essere il trampolino di lancio per una nuova generazione di autori, ai quali è stata data la possibilità di vedere il proprio lavoro entrare a far parte di una collezione privata.

La curatela del progetto è stata affidata a Ivan D’Alberto, storico e critico d’arte contemporanea il quale, per il reclutamento degli artisti, ha coinvolto alcune Accademie di Belle Arti italiane.

La selezione degli artisti, infatti, è avvenuta attraverso il coinvolgimento di alcuni docenti delle Accademie, i quali si sono resi disponibili a segnalare una rosa di artisti/studenti meritevoli di essere coinvolti in questa operazione. I docenti in questione sono stati Franco Speroni e Alessandra Porfidia dell’Accademia di Belle Arti di Firenze, Marco Pellizzola e Sergio Nannicola dell’Accademia di Belle Arti di Brera (Milano), Iginio De Luca dell’Accademia di Belle Arti di Frosinone, Teresa Macrì e Dario Evola, dell’Accademia di Belle Arti di Roma e Stefano Scheda, dell’Accademia di Belle Arti di Bologna. Agli studenti/artisti segnalati dai docenti è stato chiesto di realizzare un progetto successivamente valutato da un comitato tecnico scientifico interno all’Azienda Bluserena.

Hanno partecipato alla selezione quattordici studenti/artisti e sette sono stati i vincitori: Damoon Keshavarz, Martina Cioffi e Luca Paladino dell’Accademia di Brera, Giacomo Santini, Sara Morandi, Silvia Pallini e Gabriele Mauro Giuseppe dell’Accademia di Firenze.

 

 

I sette lavori entrati a far parte de I Giardini d’Arte di Via Caravaggio/2017 sono stati realizzati durante un periodo di residenza (di circa dieci giorni) che gli artisti hanno vissuto nella città di Pescara; tempo utile per conoscere lo spazio dove collocare il proprio intervento e occuparsi quindi della sua realizzazione e del suo allestimento.

I sette artisti hanno potuto disporre di un contributo economico che è stato utilizzato per l’acquisto del materiale necessario alla realizzazione delle opere d’arte e del loro posizionamento nel giardino.

Damoon Keshavarz, artista iraniano, ha realizzato la scultura “Rinascimento” una costruzione modulare in cemento progettata sul concetto Da una frattura rinasce la vita. Una perdita può portare a un’evoluzione.

Martina Cioffi, artista di origine comasca, ha realizzato l’installazione “Abitare”. L’intervento tiene conto sia della storia del luogo che del simbolo per antonomasia della casa: il guscio delle lumache.

Luca Paladino, artista di vigevano, ha realizzato un progetto ispirato al “problema” dell’immigrazione e dell’accoglienza.

Giacomo Santini, artista forlivese, ha realizzato un’installazione di tipo relazionale: “Carlo scopre la primavera”.

Sara Morandi, artista livornese, per I Giardini d’Arte di Via Caravaggio/2017 ha realizzato l’installazione “Rifugio”. L’intervento si compone di quattro ovuli in ferro, quattro gusci protettivi realizzati attraverso un insolito “rammendo”.

Silvia Pallini, artista di origini pisane, ha realizzato l’installazione “Attraversamento. Cammino. Creazione”. Un intervento ambientale di grandi dimensioni a metà tra l’idea di un giardino zen e una visione metafisica di matrice kubrickiana.

Infine, Gabriele Mauro Giuseppe, artista di origini salentine, ha realizzato la scultura “Harihar”, sagoma in ferro smaltato nero che ricorda un venditore ambulante di rose.

Il primo lotto de I Giardini d’Arte di Via Caravaggio/2017 ha ricevuto il patrocinio dell’Accademia di Belle Arti di Brera (Milano) e dell’Accademia di Belle Arti di Firenze. I Giardini d’Arte di Via Caravaggio potranno essere visitati solo su appuntamento contattando la società Bluserena al seguente indirizzo di posta elettronica: info@bluserena.it

(dal C.S.)



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Data / Ora
20/05/2017 / 18:00 - 21:00

Luogo
I Giardini d'Arte