Holding x Corping by Andrés Laracuente

Cognizione e comprensione avvengono per estensione, coinvolgendo totalmente il corpo e l’ambiente. In questa mostra il tatto e la percezione aptica rappresentano i punti di rilevazione, i propulsori della mente. In tre delle quattro opere, le mani plasmate nel silicone solido fungono da substrato. Silicone, materiale versatile e onnipresente in protesi mediche, sex toy, pelle artificiale ed effetti speciali, fino all’industria dei computer.

Proteggere ogni singolo dito, proteggere il prodotto. Accendere di rosso carni bianchissime e rosa pallido. La mano in silicone serve da appoggio al sedimentare della polvere. Ciò che si deposita è un sottile strato di pulviscolo, compresso tra due pellicole protettive. Raccogliere e perdurare. (Infrastructured Host of Illiquid)

In un’altra opera, fibre dense come il feltro muovono le quattro dita di una mano da cartone animato. Insieme alla mano umana, sempre in feltro, troviamo un interno di silicone. Due entità in interscambio, perfettamente mimetizzate. (Replacer Cooperation In Kind)

Vestire le mani come calzature, e così pure occhi e capelli. Ci sono due oggetti che assomigliano a marionette (in realtà delle bambole), adagiate là. Afferrate le mani e sentitene il peso e il lieve spostamento. Aiutate gli occhi. Il contatto intimo funziona, fa smuovere le cose. Non come un’incombenza, ma come lo scenario per un gioco di ruolo fatto di azioni delicate. (Play Holding Handing)

Il consumo collettivo è fuori, sulla strada, dove una pelle in silicone riveste l’ampia parete di vetro. La crescita epiteliale è di fronte a voi, è proprietà di trasformazione. È qui, sul marciapiede. Il silicone è uno di quei materiali che attraggono lo sporco circostante. Le situazioni ideali, quando possibili, sono temporanee e spesso richiedono continui interventi di manutenzione a opera dell’uomo. In questo caso non si interviene per conservare, ma per interagire senza regole. Un alto livello di attenzione alla facciata. (Interior Glassing Pass)

Andrés Laracuente, Maggio 2017

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Cognition and understanding happen by extension, in cooperation with all of body and environment. In this exhibition tactility and haptics are registration points, making mind. In three of the four artworks, hands cast in solid silicone function as a substrate. Defaulting to silicone (varied ubiquitous material) as medical prosthetic, sex toy, android skin, and special effects, to computer processing industry.

Protect individualized fingers , protect product. Blushing very white, soft pink flesh. This silicone hand is a base for the congregation of dust. Held is a shallow volume of this small stuff, pressed between two screen protectors. Gather and be still over here. (Infrastructured Host of Illiquid)

In another, fibers are needle felted dense, articulating a four fingered cartoon hand. Along with the human hand, following in felt too, its interior silicone. Enfolded in mimicry, the two swapping entities. (Replacer Cooperation In Kind)

Dressing the hands in foot-wear also eyes and hair. There are two objects looking like sock puppets (actually dolls), laying there. Hold the hands and feel the weight and the soft shift. Aid the eyes. Private touching is ok, to make things move. Not by mandate, a scenario for role playing with gentle action. (Play Holding Handing)

Public consumption is outside on the street, where the silicone skin covers the large wall of glass. Epithelial augmentation facing you, processing property. It’s on the sidewalk here. Silicone is one of those materials that is always attracting environment shit. Ideal states when possible are temporary, often requiring frequent human intervention and maintenance. In this case the intervention is not to maintain, but to interact without directive. Wide degrees of attention on the facade. (Onterior Glassing Pass)

Andrés Laracuente , May 2017



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Data / Ora
27/05/2017 / Tutto il giorno

Luogo
VEDA