L’immaginazione e il suo doppio. Sculture in vetro, ceramiche, disegni

Con la mostra L’immaginazione e il suo doppio, Intragallery presenta l’artista Tristano di Robilant nella sua poliedrica attività, con sculture di vetro, piatti di ceramica e disegni. L’aspetto elegante e maestoso delle sculture che dominano lo spazio della galleria crea un contrasto con le loro irregolari e movimentate superfici che hanno un soffio di incompiutezza e casualità dalle forme rotonde apparentemente semplici e non classificabili. Questo aspetto ambivalente sorprende l’osservatore e rivela allo stesso tempo la fragilità della materia.

I disegni che riportano le stesse forme allo stadio puro, non lavorato, rivelano il percorso formale e intellettuale alla base delle sculture e dei piatti di ceramica. Per Tristano di Robilant la stretta collaborazione con artigiani, con i maestri vetrai di Murano e con ceramisti umbri è fondamentale: sono loro che riportano nella materia le sue idee in opere di una bellezza unica.

Il titolo della mostra L’immaginazione e il suo doppio si lega all’universo illuminato e poetico di Tristano di Robilant; nasce da tutte quelle spiagge del silenzio che le sculture in vetro qui esposte ci comunicano. Un titolo dettato dall’immaginazione che si realizza diventando la creatrice del reale e degli oggetti che l’artista ci mostra. Non a caso si tratta di forme enigmatiche, nate da sogni che attingono, come nel caso di Antonin Artaud, a un continente interiore, un mare originario, ma anche a un altro io, il doppio che abita dentro di noi.

Tutti i titoli delle opere di Tristano de Robilant appaiono a prima vista enigmatici ma hanno sempre un riferimento letterario, filosofico o storico.

Con la scultura “Assisi” l’artista non elabora solo l’omonima poesia incisiva e malinconica di Paul Celan. Un cono, che nella fragile trasparenza del vetro s’impone maestoso nello spazio diventando punto di gravità, accentuato dai piani cadenzati e dalle sfere all’interno, la cui struttura irregolare ricorda la primordialità della terra. La calda tonalità ocra richiama immediatamente l’architettura della cittadina umbra che si erge nel paesaggio, suscitando nella condensazione formale la mistica attrazione spirituale del luogo.

Tra le opere in mostra citiamo inoltre: “Soldato innamorato”: in questo caso il titolo è omonimo di una celebre canzone del 1915 e commemora i soldati caduti nella 1° Guerra Mondiale.

In “Sisifo smeraldo” l’artista elabora l’interpretazione che l’autore dell’assurdo Albert Camus ha fornito: dobbiamo immaginarci Sisifo felice. “La lotta verso la cima basta a riempire il cuore di un uomo.”

L’opera “1600” nasce dall’incontro di Tristano di Robilant con la personalità di Giordano Bruno, il titolo è riferito all’anno in cui venne dato al rogo in Campo dei Fiori. I tre coni sovrapposti e trasparenti con le cime rosso, verde, blu suggeriscono la molteplicità di mondi in cui credeva il filosofo.

Tristano di Robilant nasce nel 1964 a Londra, è cresciuto tra l’Italia e l’Inghilterra, vive e lavora a Ripabianca (Umbria), dopo aver vissuto a lungo a Roma, Londra, e parzialmente a Murano e a New York. Si è laureato presso la University of California di Santa Cruz dove ha anche studiato con Reyner Banham, critico e storico dell’architettura. Un’esperienza importante per la formazione artistica di Tristano, così come lo fu anche l’incontro con Cy Twombly, che conobbe da giovanissimo, e, più tardi, quello con Sol Lewitt.

Tristano Di Robilant inizia la sua carriera con una personale presso la Holly Solomon Gallery di New York nel 1993. Questa prima mostra è arricchita annualmente da un lungo elenco di mostre personali, svoltasi sia in Europa che negli Stati Uniti in gallerie prestigiose come la galleria di Annina Nosei, New York; le Gallerie Bonomo, Bari/Roma; Paolo Curti & Co., Milano; lo Studio Salenbauch con la Galerie Pièce Unique, Paris; la Faggionato Gallery, London; la National Exemplar Gallery (con Enzo Cucchi), New York; il Museo Boncompagni Ludovisi, Roma, e tante altre. Le sue opere si trovano in vari musei e collezioni private, tra cui il Maxxi di Roma, il Museo del Vetro di Murano e la Albright-Knox Art Gallery, Buffalo. Il 17 dicembre del 2016 il “Museum of Contemporary Art San Diego (CA)” dedicherà un’importante mostra personale alle opere di Tristano di Robilant.

A cura di Pia Candinas e Tanja Lelgemann

Tristano di Robilant ASSISI, vetro Tristano di Robilant_Sisifo Smeraldo, vetro 1600, 2011 vetro, 60x36x36 cm,



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Data e Ora
12/12/2015 / 18:00 - 21:00

Luogo
Intragallery