Marilisa Cosello / Vincenzo Frungillo • UN CORPO ESTRANEO

Dopo l’inaugurazione di domenica 14 gennaio della bi-personale HEIMAT di Mària Chilf e Maurizio Battaglia negli spazi della galleria CORTE ZAVATTINI 31 (Cesena, FC), i CANTIERI CRISTALLINO proseguono la loro indagine sui simboli politici del presente in relazione alla pratica artistica.

Se questo progetto espositivo mette al centro la questione della storia e della memoria del singolo, aspetti disconosciuti dalle società attuali che sembrano vivere in un eterno presente, l’appuntamento previsto per febbraio 2018 punterà il focus sul corpo come veicolo di precise ideologie politiche.

L’evento, che coincide con il finissage della mostra HEIMAT, vede come ospiti la fotografa e performer Marilisa Cosello e il poeta Vincenzo Frungillo, le cui opere da sempre ragionano sulle costrizioni fisiche e mentali e sulla conseguente limitazione dell’individuo nelle società contemporanee, intese a trasformare il corpo da soggetto a oggetto. Cosello, attraverso alcune serie fotografiche e la proiezione del video Esercizi Obbligatori (che mette in scena una vera e propria coercizione corporale basata sulla ripetizione di sequenze ginniche) ci mostrerà concretamente la metamorfosi della persona in automa.

Con la sua visione dialogherà l’opera poetica di Vincenzo Frungillo, impegnato da diversi anni sul tema dei vincoli imposti dalla collettività alla dimensione individuale, e che con il libro Ogni cinque bracciate, un racconto della tragica vicenda delle atlete della squadra di nuoto olimpionica dell’Ex DDR, ci porta agli estremi della “programmazione corporale” effettuata dal sistema politico.



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Data e Ora
25/02/2018 / 17:00 - 21:00

Luogo
Corte Zavattini 31