Mostra personale di Filippo Riniolo “Se tu li guardi bene e li ascolti”

Filippo Riniolo torna a parlare di temi sociali vivi e pulsanti attraverso un linguaggio che va oltre la realtà delle cose. Con una  sensibilità e attenzione particolari, Filippo cattura la dimensione drammatica degli esclusi e la racchiude poeticamente in oggetti e immagini del nostro quotidiano, vestendoli di significati morali ed etici intensi. Il tema è quello del rapporto umano basato sull’ascolto e sullo sguardo interiore che, negli ultimi anni, sembrano aver perso la loro importanza. Un’esistenza, la nostra, anestetizzata dalla visione comune e disinteressata al prossimo, che alimenta il ritorno di vecchi fantasmi del passato come razzismo, emarginazione e abbandono. Queste non sono solo parole ma veri e propri atteggiamenti che inquinano una società moderna con una potenza terribile.  L’accoglienza, l’ascolto sensibile, la comprensione e l’inclusione sono punti fondamentali per creare un legame, utile a noi per arricchirci e per evolverci, e a loro per sentirsi parte integrante di una comunità che li faccia sentire protetti, che li faccia sentire finalmente a casa. Filippo Riniolo, artista concettuale e relazionale, con le sue opere sembra riportarci con i piedi per terra attraversando le corde delle nostre emozioni affinché il messaggio arrivi diretto e possa non fuggire più, attivando riflessioni e reazioni incisive.

 

Filippo Riniolo nasce a Milano nel 1986. Vive e lavora a Roma, dove si è laureato nel 2011 all’Accademia di Belle Arti con una tesi sull’impatto della finanziarizzazione nel sistema dell’arte contemporanea. La sua ricerca spazia tra temi poetici, politici, sociali, storici e d’attualità. Tra i campi di interesse ci sono il rapporto fra corpo e potere, queer studies, gender studies e post-colonial studies. Fra i suoi strumenti di ricerca troviamo la fotografia, l’installazione, la performance, il suono e il video. Numerose le mostre personali, tra le quali “I Latitanti sono Loro” presso Casa Vuota 2017, “A jouful sense at work” per il Salone del mobile di Milano nel 2016, “Invisible hand” presso MauMau Gallery di Istanbul, conclusione di una residenza d’artista nel 2015, “La sua presenza” a Sponge Arteconteporanea (Pergola) curata da Fabrizio Pizzuto nel 2014, “LifeLong learning” al Museo CIAC di Genazzano, curata nel 2012 da Claudio Libero Pisano. Fra le mostre collettive: nel 2014 “Ginnastica della visione” alla Bienal del Fin del Mundo (Mar del Plata, Argentina), “BIO50 Hotel” alla 24° Biennale del Design (Ljubljana, Slovenia) e il festival “Seminaria sogni in terra” (Maranola); nel 2013 “Azione! seconda” a The Others Art Fair (Torino) e “Così vanno le cose” ad ArtVerona (Verona); nel 2012 “INTELLèGO” al Museo Bilotti (Roma), “Open#4” al SaleDock (Venezia) e Premio Roma Centro Storico (Roma). www.filipporiniolo.it

 

Valentina Muzi

Contact

Valentina Muzi: valentina.muzi.91(at)mail.com

 



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Data e Ora
06/06/2018 / 18:30

Luogo
Spazio44