Nan Goldin, Yasumasa Morimura e Andres Serrano

“Tragedy is when I cut my finger. Comedy is when you fall into an open sewer and die.”
Mel Brooks, The 2,000 Year Old Man (1961)

“Comedy is tragedy plus time.”
Carol Burnett, tratto da Starting from Scratch (1989) di Rita Mae Brow

Da bambino guardavo spesso una edizione della Divina Commedia illustrata da Gustavo Dorè, mi domandavo già allora cosa ci fosse di commedia nell’opera di Dante, quelle immagini così violente (in realtà mi fermavo all’Inferno, dopo diventavano noiose) mi sembrava avessero ben poco di divertente. Molti anni più tardi scoprii le opere di Nan Goldin, Andres Serrano Yasumasa Morimura, mi sembrò di essere tornato bambino, in un girone dantesco aggiunto negli anni Novanta. Sono passati più di vent’anni da quando questi straordinari artisti hanno realizzato le immagini che vedete in mostra, nel frattempo sono entrati nei più importanti musei e sono diventati parte del linguaggio quotidiano: sesso, morte, malattia, se guardati attraverso la lente del tempo diventano tutti momenti della Commedia Umana, possiamo riconoscerci anche nei surreali travestimenti di Morimura, quante volte infatti noi stessi abbiamo provato a presentarci per quello che non siamo neanche lontanamente? Questi artisti sono tornati dall’Inferno e ne sono usciti interrogandoci sul nostro quotidiano, sono ispirazione per generazioni di fotografi e artisti, hanno guardato in faccia l’orrore e ne hanno ricavato bellezza. Oggi ve li riproponiamo certi che li guarderete con uno sguardo diverso, complice e tenero, come quello che si ha per una propria foto di tanto tempo fa, quando ci si rende conto che forse con quella pettinatura stavamo proprio bene.

Giampaolo Abbondio



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Data e Ora
29/09/2017 / 00:00

Luogo
Galleria PACK + SPAZIO 22