A nostra immagine e somiglianza | Filippo Berta

La Galleria Massimodeluca è lieta di presentare A nostra immagine e somiglianza, personale di Filippo Berta a cura di Angel Moya Garcia. La mostra è stata preceduta dalla performance omonima, realizzata per la 6° Biennale di Salonicco e riproposta per quest’occasione a Mestre sabato 27 gennaio.

A nostra immagine e somiglianza è un racconto sulla semplicità di alcuni gesti elementari, determinati, ostinati e reiterativi con cui l’artista descrive una panoramica sulla singolarità che emerge in ogni individuo rispetto alla propria collettività di riferimento. In questo contesto, gli spazi della galleria saranno articolati attraverso le diverse declinazioni in formato espositivo della stessa performance per tracciare un percorso sulla differenza, sulla molteplicità e sulla complessità che si cela in ogni società.
La mostra accoglie i visitatori con un video sull’assemblaggio industriale di crocifissi che si inserisce come prequel della registrazione della performance realizzata a Mestre nelle settimane precedenti all’inaugurazione.

Quest’ultima si sviluppa come un’azione collettiva in cui un gruppo di persone sono impegnate a fissare dei chiodi al muro in punta di piedi, in modo da raggiungere il punto più alto concesso dai loro corpi, su cui vengono appesi dei crocifissi identici. Il risultato diventa un limite invalicabile, irregolare e soggettivo verso un’ipotetica perfezione che ogni essere umano tenta inutilmente di raggiungere e che comporta una schiavitù senza fine.

Al ritmo meccanico, insistente e monotono del montaggio automatizzato si contrappone la cadenza discordante e eterogenea dei performer. All’azione rivolta a un obiettivo commerciale e di distribuzione completamente pianificato si replica con un gesto accessorio senza nessuna finalità se non quella di evidenziare le divergenze e i contrasti. Al rumore assettato e regolare delle macchine, silenziato volutamente dall’artista, si risponde con la confusione discordante e asimmetrica dei gesti degli individui.
Nella sala adiacente l’azione si arresta, formalizzandosi nel suo apice per restituire la sospensione dell’ultimo istante della performance attraverso un ambiente saturo di fotografie a dimensioni naturali in cui un numeroso gruppo di soggetti silenziosi, con il volto rivolto verso il muro, invade tutto lo spazio. Individui senza nome, storia o riferimenti concreti che, tuttavia, riescono a distinguersi tra di loro per le proprie caratteristiche fisiche, ma soprattutto per la personalizzazione di un gesto, per la postura e per l’atteggiamento nel compierlo. Una sorta di panopticon in cui, tuttavia, lo spettatore che osserva non riesce a decifrare gli sguardi, i visi e le espressioni di chi viene sorvegliato.

La personale alla Galleria Massimodeluca prosegue così coerentemente la ricerca di Filippo Berta, incentrata sulle relazioni interpersonali, sull’inseguimento perseverante di una perfezione che si smembra e crolla davanti al suo fallimento e sull’impossibilità dell’uomo di trovare un equilibrio tra la sua natura intuitiva, emotiva e impetuosa e il suo ruolo definito e standardizzato nella società di appartenenza.

Filippo_Berta_Massimodeluca, 2017

Filippo Berta (1977). Dal 2012 al 2017 ha esposto al Museo MADRE di Napoli, al MSU-Museo Arte Contemporanea di Zagabria, Croazia, al Museion Museo Arte Contemporanea di Bolzano, al Jonkopings Lans Museum (SE), alla Staedtischegalerie di Brema (DE), al State Museum of Contemporary Art di Salonicco (GR), al Museo di Pori (FIN), al Victoria Art Center di Bucarest (RO), al Center for Cultur al Decontamination, CZKD, Belgrado (SR), al Matadero Centro Creativo Contemporaneo, Madrid (SP), alla Galleria 400, Chicago (USA), al MAO-Museo dell’Architettura e del Design della Slovenia. Ha partecipato alla Biennale di Salonicco (GR, 4a e 6a edizione), alla Biennale di Curitiba (BR, 34a edizione), alla Biennale di Praga (CZ, 5a edizione) e alla Biennale di Mosca – Young Art (RU, 3a edizione). è stato selezionato alle residenze per artisti come: Fondazione Ratti di Como, Fondazione Spinola Banna di Poirino (TO). Ha preso parte a festival come: Festival Internazionale di Sarajevo (2014, 30a edizione), International Konst Film (2013, Svezia), Corpus 3 (2012, Napoli), Romaeuropa Festival (2012, Roma), Tulca-After the fall (2011, Galway, IR), European Performance Art Festival (2011, Varsavia, PL). Nel 2015 vince il Premio Fondazione MIA di Bergamo. Nel 2014 vince il Premio Maretti, La Habana (Cuba) ed è finalista al Talent Prize di Roma. Nel 2008 è tra i vincitori del Premio Internazionale della Performance, Galleria Civica di Trento, 4a edizione.


Galleria Massimodeluca
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30170 Mestre Venezia
lunedì – venerdì, 10 – 17
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+39.366.6875619



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Data e Ora
17/02/2018 / 18:00 - 20:00

Luogo
Galleria Massimodeluca