PERLUX cod. 8300

Materia ed energia sono trasformabili una nell’altra.
Ogni materiale od oggetto può essere impiegato nella creazione di un’opera d’arte, ma ciò che realmente conta, in fondo, è il modo in cui viene inserito in essa dalla mente dell’artista: il processo creativo.
Dopotutto, abbiamo a che fare con l’arte contemporanea, con l’arte del materiale al servizio del concetto.

Proprietà della materia: massa, volume, densità
La nuova e inedita produzione dell’artista Mariella Ghirardani ,allieva dello scultore giapponese Hidetoshi Nagasawa e del critico d’arte Jole De Sanna ,nasce da un dono (atto della dona-azione / azione nel dono): il Perlux cod. 8300 con finitura all’acqua, dotato di particolari riflessi, tipici delle perle naturali, che creano giochi di luce , fogli termici di grafene trasparente e graphene copper .
Smart-materials : il segreto celato
Mariella Ghirardani opera scientificamente – svelamento delle proprietà – per poi realizzare alchemicamente, allontanandosi dalla sostanza fisica della materia per esplorare l’universo evocativo nelle cose. Il suo è un connubio molto intimo e dialettico che, nel suo caso, non diventa manufatto (merce) ma ALTRO.
Nella scultura fatta pittura di Mariella Ghirardani, la prudente geometria dello spiraglio “non con­tiene l’irruzione del fantasma cognitivo ma l’avvento dell’assenza” nel rapporto tra visibile e invisibile, interiore e interno, arte e natura.
In tal modo l’artista si procura e nello stesso tempo pratica l’allontanamento da ogni incontro, la riduzione del reale al puro ingombro, al meccanico movimento dell’aprire e chiudere la porta.
Aprendo e chiudendo la porta dell’attimo con la non percettibilità di ciò che è interno.
Così le sue opere Oceano luce , Lost horizon , Thermal Release , Power single#Graphene –Copper , Minimal blu tutte del 2017, diventano “il risarcimento di un’attesa, nel miraggio di un incontro”.
E dunque, attraverso un vero e proprio rovesciamento dell’approccio scientifico tradizionale e della stessa logica produttiva, il materiale per la Ghirardani non è più solo l’esito di una ricerca finalizzata a migliorare le sue prestazioni tecniche e funzionali, ma è esso stesso “materia d’invenzione”.
Al di là dello sguardo
Rendere visibili forme non è una necessità per l’artista che, come Luis Buñuel con il disincantato taglio di un occhio nel film surrealista “Un Chien Andalou”, ci mette in guardia dalla potenza e dai limiti dello sguardo. Con un poetico gesto grafico, lo spettatore, accecato, dovrà fare affidamento su altri sensi, o meglio su altre sensazioni per fruire l’immaginario. L’invisibile è la promessa di altro da vedere.
Forclusione
In questo felice e difficile ménage à deux s’insinua il terzo – leggi gallerista –, che da forcluso incita allo show, parodia del visibile.
L’obbligo di esposizione che consegna tutto alla visibilità porta l’aura, come “apparizione di una distanza”, a sparire completamente. Il valore di esposizione si fonda unicamente sul fatto di produrre interesse.
“La società esposta è una società pornografica. Tutto è rivolto all’esterno, svelato, denudato, svestito ed esposto. L’eccesso di esposizione fa di ogni cosa un prodotto, che è votato, nudo, senza segreto, al divoramento immediato […] L’imperativo dell’esposizione conduce a un’assolutizzazione del visibile e dell’esteriore. L’invisibile non esiste, perché non produce alcun valore di esposizione, alcun interesse”.
Byung-Chul Han, La società della trasparenza

Il progetto espositivo si arricchirà di un testo critico ad opera di Rosella Ghezzi
Note
La galleria milanese AMY D Arte Spazio, con la piattaforma economART, è impegnata attivamente da diversi anni nella sperimentazione di nanomateriali atossici e sostenibili, grazie alla collaborazione con vari Istituti di Ricerca quali: Politecnico di Milano, Unisa di Salerno, Smart Materials dell’I.I.T. di Genova, Università degli Studi “Tor Vergata” di Roma e vari partners tecnici come AMA S.p.A, Caparol, Gonzini.



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Data e Ora
19/10/2017 / Tutto il giorno

Luogo
AMY D Arte Spazio Milano