Portflux, Collettivo Fluxus

Quattordici lavori in cui immergersi per ritornare con la mente, o scoprire per la prima volta, al clima di fermento culturale, voglia di rivoluzione e libertà creativa portato, a cavallo fra gli anni ’60 e ’70, dal Collettivo Fluxus, gruppo di artisti nell’accezione più ampia del termine (dai designer ai musicisti, dai pittori ai performer) che annoverava, fra i suoi fondatori, personaggi di fama mondiale del calibro di Yoko Ono e John Lennon.

La mostra dal titolo Portflux, che inaugurerà a cura di Loredana Troise martedì 15 maggio alle ore 18 presso gli spazi degli Archivi Mario Franco di Casa Morra, si inserisce nell’ambito della rassegna Vietato Vietare 1968/2018 che, durante tutto il mese di maggio, propone presso gli Archivi Mario Franco, a titolo gratuito, proiezioni, dibattiti e incontri.

Spiega Mario Franco, fondatore degli Archivi e curatore della rassegna: “La “fantasia al potere” del ’68 significava anche incontro e mescolamento di arti, tecniche, discipline, linguaggi, materiali. E liberazione delle arti dall’obbligo di produrre senso. Cessare di raccontare il mondo in maniera descrittiva, lineare, compiuta. Partire da una riflessione sul linguaggio, sui modi del narrare, Poiché il mondo stesso è cambiato velocemente e profondamente: le metropoli sono diventate straordinarie «palestre» di uno sguardo mobile, plurimo. Un’idea di multimedialità comincia a farsi strada nella consapevolezza dell’insufficienza del singolo medium, della singola arte, della tecnica specifica e settoriale a rappresentare questa pluralità di stimoli, questa fitta rete di interconnessioni. La Gesamtweldbild (immagine totale del mondo) riprende ed estende il concetto wagneriano di Gesamtkunstwerk. Fluxus assembla tecniche e materiali diversi: collage; testi poetici; architetture-sculture-environments per scardinare le abitudini culturali e gli automatismi percettivi. Per stanare dai linguaggi possibilità inesplorate, tentare di assemblarli in modo nuovo, creare combinazioni complicate e ricche quanto lo è il pensiero (o il mondo). Una antologia di filmati del movimento comprende le anticipazioni body-artistiche di Yves Klein per poi mostrare le origini della video-arte di Nam June Paik con Allen Ginsberg, Charlotte Moorman, Alan Schulman, il Living Theatre. Poi un breve concerto di John Cage sull’Olocausto; il film sperimentale “T.O.U.C.H.I.N.G.” di Christopher Sharits; due performances di Joseph Beuys; George Maciunas (che del Fluxus fu il fondatore, e ne coniò il nome nel 1961); l’azionismo viennese di Günther Brus; John Lennon & Yoko Ono; Vito Acconci”.

La mostra sarà visitabile fino al 30 maggio 2018, il martedì e mercoledì dalle ore 10 alle 20 e negli altri giorni su appuntamento.



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Data e Ora
15/05/2018 / 18:00 - 20:00

Luogo
Casa Morra