Ràdeca di Romilda Boccia

Frame Ars Artes presenta la mostra Ràdeca di Romilda Boccia, a cura di Paola Pozzi.

Originaria della Campania, la vita ha sradicato Romilda Boccia dalla sua terra portandola ad Aosta dove vive e lavora.

Come molte donne, terminata la sua “missione” biologica e affettiva di moglie di madre, ha cominciato a cercarsi partendo dalle sue radici.

Per Romilda l’oggetto simbolo, testimonianza tangibile del suo retaggio campano è il corredo, dono-catena per la figlia che va sposa, preparato prima ancora che sappia camminare.

Pezze ereditate, pezze tramandate di nonna, in madre, in figlia, conservate, stirate, periodicamente arieggiate, e poi sempre riposte in attesa di altre figlie, a ricordare anche a quelle che verranno il ruolo, lo spazio, i doveri, i confini della loro vita di donne.

Una catena che Romilda Boccia rompe fisicamente tramutando lenzuoli, camicie, tovaglie in strisce, in pezzi e poi in storie, brandelli di vita su tela.

Il tessuto diventa la materia per esprimere la voglia di libertà, strisce di lino e cotone su tela, intrecciati su carta acquerello, trine incollate a caldo su foto digitali.

 

La produzione di Romilda Boccia è sempre legata al suo vissuto, alla sua riflessione sul ruolo femminile, anche quando dal tutto bianco passa al colore. Il suo ritorno a Napoli, nella maturità, è l’occasione per una riscoperta del colore, un colore particolare: il rosso, declinato nelle sue varianti dal rosa del tulipano al vermiglio del sangue

Ed ecco le metalliche reti da recinzione della sua ultima produzione, fotografate, ricamate con scintillanti fili di acrilico rosso sangue, prigioni decorate, bozzoli di sicurezza, opportunismo, protezione in cui si consuma il sacrificio di una vita di donna.

 

Nata a Ottaviano, a 18 anni Romilda Boccia si è trasferita ad Aosta per motivi familiari. Ha partecipato a mostre collettive: “ Le ragioni del cuore”- Alliance Francaise – Aosta nel 1998, “Storie da ricucire”- Biblioteca comunale –Tradate (varese) nel 2007, ed ha esposto in mostre personali :“ Orditi e Trame” a La cantina- Gran San Bernardo (Ao) nel 2003, a Genova presso la Casa delle Donne nel 2004, a Bard (Ao) con la mostra “Le Pezze “ nel 2006 .

Nel 2017 ha esposto le sue opere in occasione del convegno “Visioni del sacro e miti di creazione femminile” presso il Museo Archeologico di Aosta.

 

Giovanna Torcia



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Data e Ora
16/05/2018 / 19:30 - 22:00

Luogo
Frame Ars Artes Napoli