Refectory – Antonia Trevisan

Antonia Trevisan nota a Venezia per il suo raffinato ed elegante linguaggio artistico che s’ispira ai colori della laguna riprendendone le infinite sfumature, torna ad esporre in occasione della biennale delle arti, presentando a Ca’ Zenobio il progetto ideato per il Refettorio dell’ex Collegio Moorath Raphael.

Con un allestimento di opere in tecniche miste tra le quali si distingue la grande scultura in stoffa realizzata sit-in a forma di una lunga tavola rettangolare, l’artista reinterpreta simboli e concetti che sono alla base del pensiero orientale armeno e di quello occidentale.

Trevisan ricrea uno spazio sacro di meditazione che diviene la comune mensa imbandita dall’arte per ristorare la curiosità del visitatore.
Con un rimando di riferimenti storici a questa grande civiltà, che per prima nel 301 adottò il Cristianesimo come religione di Stato, e all’importante tradizione di questa scuola dove si sono formati generazioni di giovani armeni, l’artista offre se stessa attraverso il suo lavoro esprimendosi con toni poetici che fanno vibrare le corde della poetessa Marisa Tumicelli che scrive in una prosa dedicata ultimamente all’artista:

“Beato incanto, preziosità di opere con anima poetica, amata intimità di forme sfuggenti, figure lievi che spaziano fra solitudini d’aria.
E’ l’anima che si esprime dentro riflessioni, ricordi, visioni.
La bellezza che s’imperla ed incarna. Tutto fluido dentro un’eleganza di colori, di sfumature dentro suggestioni che fremono….”

Il bianco come colore del silenzio, è il protagonista assoluto di questo progetto davvero unico perché coniuga contenuti profondi a tecniche artistiche difficili e complesse, nelle quali Trevisan si conferma ancora una volta essere Maestra.

Il progetto tecnico dell’allestimento è firmato dall’architetto/fotografo Tommaso Pitton.

La mostra ha ricevuto i Patrocini dei Comuni di Venezia e di Vicenza.

A cura di Roberta Semeraro.



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Data e Ora
01/09/2017 / 10:00 - 18:00

Luogo
PALAZZO ZENOBIO