SET UP! Seconda edizione

Venerdì 23 e sabato 24 febbraio 2018 Palazzo Grassi – Punta della Dogana presenta la seconda edizione di Set Up, format site-specific ideato da Palazzo Grassi, primo museo in Italia a trasformare i propri spazi da espositivi a palco inedito per le arti performative. Un’esperienza immersiva all’interno della quale artisti, performance e musica entrano in relazione tra loro e in dialogo con l’architettura di Punta della Dogana, uno degli edifici piu suggestivi di Venezia.

 

Con Set Up si mescolano le carte ed i generi: non si privilegia nessuno sguardo, ma rimane centrale l’idea che ogni performance porti con sé la possibilità di spostare in continuazione la prospettiva – fisica, ma anche concettuale – di chi partecipa alla serata.

Gli artisti invitati, pur nella loro diversità, condividono l’idea di aprire la propria pratica artistica a altre dimensioni. L’intensità della performance/concerto dei Laibach, il movimento di CollettivO CineticO o Alessandro Sciarroni, l’imprevedibilità dadaista di Ernst Reijseger o OoopopoiooO, il segno urbano di Sequoyah Tiger o Chris Imler, la forte tensione sperimentale di nomi di culto dell’elettronica di oggi come Laurel Halo, Matthew Herbert o Mouse on Mars.

Le sale di Punta della Dogana, al termine del disallestimento della mostra Treasures from the Wreck of the Unbelievable e in trasformazione per accogliere le opere dell’esposizione Dancing with myself, diventano esse stesse protagoniste, dal momento che le performance sono state pensate in funzione della loro specificità e del particolare timbro che sanno imprimere a quanto accade al loro interno.

Due serate da attraversare come in un sogno, pronti a farsi catturare dalle linee invisibili, che ridisegneranno lo spazio fisico e immaginario di Punta della Dogana.

Cocktail bar a cura di Chefyouwant.

Da giovedì 25 gennaio i biglietti per partecipare a SET UP – con due serate esclusive a Punta della Dogana –  saranno acquistabili in prevendita online su www.ticketlandia.com e direttamente sul sito www.palazzograssi.it.

Ingresso per una serata: 18 € / ridotto: 15 €
Abbonamento per due serate: 30 € / ridotto: 25 €

Riduzioni: Titolari della Membership Card di Palazzo Grassi – Punta della Dogana, Studenti iscritti all’Università Ca’ Foscari, all’Università Iuav, all’Accademia di Belle Arti di Venezia, al Conservatorio Benedetto Marcello di Venezia e alla Venice International University, possessori dell’abbonamento regionale Veneto di Trenitalia, possessori di un biglietto Freccia per Venezia per il giorno dell’evento.

Al momento dell’ingresso sarà richiesto il giustificativo della riduzione.

Convenzione Garage San Marco
Il biglietto d’ingresso a Set Up permette di beneficiare di tariffe agevolate per la sosta presso il Garage San Marco di Piazzale Roma venerdì 23 e sabato 24 febbraio:
– 12 € (anziché 15 €) per soste tra le ore 17 e le ore 4
– 20% di sconto sulla tariffa giornaliera di 32 € per le soste più lunghe

Tutti gli appuntamenti del Teatrino sono comunicati e costantemente aggiornati sul sito di Palazzo Grassi alla voce attività. www.palazzograssi.it

 

Venerdì 23 febbraio
Dalle 20.00 alle 02.00

20.00 – 20.45 > Navata 1
Ernst Reijseger
Solo cello live set.

21.00 – 22.00 > Cubo
OoopopoiooO
Surreal electroacustic pop live set.

22.00 – 22.30 > Navata 1
CollettivO CineticO
Performance/danza.

22.45 – 23.45 > Navata 2
Laurel Halo
Live.

00.00 – 00.30 > Navata 1
CollettivO CineticO
Performance/danza.

00.30 – 1.30 > Navata 2
Mouse on mars
A/V duo show.


Sabato 24 febbraio
Dalle 20.00 alle 2.00

20.00 – 20.35 > Navata 1
Alessandro Sciarroni
Performance/danza.

21.15 – 22.00 > Cubo
Sequoyah Tiger
Electropop live set + danza.

22.30 – 23.45 > Navata 2
Laibach
Industrial live set.

00.00 – 00.30 > Cubo
Chris Imler
Synth – pop – punk live set.

00.30 – 01-30 > Navata 2
Matthew Herbert
Dj set.

 

BIOGRAFIE

Ernst Reijseger

Ernst Reijseger, violoncellista, compositore e performer, è una delle figure più importanti della scena musicale contemporanea. Nei suoi concerti, canta attraverso il violoncello: lo strumento diviene parte del suo corpo, dando vita a opere piene di alta musicalità, bellezza, pura eleganza e sensibilità.

Olandese, classe 1954, studia al conservatorio di Amsterdam finché (nel 1974) uno dei suoi maestri, il famoso violoncellista Anner Bijlsma, gli consiglia di interrompere gli studi, spingendolo così a seguire la propria strada. Una strada che in realtà Ernst Reijseger aveva già imboccato: fin dai primi anni Settanta lo troviamo infatti impegnato con la musica improvvisata. Le esibizioni dal vivo di Reijseger sfidano ogni aspettativa e sono basate su una comunicazione audace e essenziale. Unendo ad una grande maestria un uso non convenzionale dello strumento, aggiunge una dose di humor e teatralità alla sua musica: sono caratteristiche che si colgono al meglio nelle esibizioni solistiche di Reijseger. Di grande importanza ed assoluto valore artistico, la sua decennale collaborazione con il celebre regista tedesco Werner Herzog. Reijseger ha collaborato con musicisti di musica improvvisata e jazz (Uri Caine, Han Bennink, Instant Composers Pool di Misha Mengelbergs, Louis Sclavis, Harmen Fraanje), musica classica e barocca (Yo Yo Ma, Giovanni Sollima, Erik Bosgraaf) e musica tradizionale (Trilok Gurtu, Tenore e Concordu de Orosei, Groove Lélé, Nana Vasconcelos, Mola Sylla).
http://ernstreijseger.com/
https://www.youtube.com/watch?v=Gm7itJoC3I8


OoopopoiooO

Sin dalla loro nascita gli OoopopoiooO hanno avuto un’intensa attività concertistica in Italia, Europa e Americhe. Nel 2015 è uscito il loro primo album, dal titolo omonimo, sotto la Tremoloa Records, etichetta del chitarrista e produttore Asso Stefana. Oltre al theremin, strumento di cui sono considerati entrambi virtuosi e massimi esponenti, nel loro parcogiochi sonoro si trova di tutto: violino, basso elettrico, tastierine, minisynth, giocattoli, pezzi di cartone, maiali di gomma, percussioni, rullanti, voci suggestive, voci suadenti, voci terrificanti. Gli strumenti di ogni tipo distribuiti in due set quasi speculari, l’ampio uso delle loop station e di musica elettronica “suonata” portano la massa acustica di questo insolito duo ai livelli di una piccola orchestra, capace di ospitare tutti i loro mondi paralleli in una sorta di multiverso fluttuante che si pone a cavallo tra pop e sperimentazione sonora, incrociando spesso universi artistici “lontani”. Infatti, le loro collaborazioni trovano spazio nel mondo della scrittura (Ermanno Cavazzoni, Stefano Benni), dell’arte visiva (Cosimo Miorelli, Luigi Minguzzi, Massimo Ottoni, Frame by Frame Animation Studio), della sonorizzazione di film muti (nel 2014 vincono il Festival “Rimusicazioni”), della scena musicale indipendente e sperimentale (Enrico Gabrielli e Calibro 35, Surgical Beat Bros, Luke Fishback -Lucky Dragons, Martin Benavides, Edoardo Marraffa, Sebastiano De Gennaro, Filippo Monico …)
http://www.tremoloarecords.com/index.php?file=artists&id_artista=7
https://www.youtube.com/watch?v=xDc0DrtmRzY


CollettivO CineticO

CollettivO CineticO nasce nel 2007 ed è diretto della coreografa Francesca Pennini in collaborazione con il dramaturg Angelo Pedroni ed oltre 50 artisti provenienti da discipline diverse. La ricerca del collettivo indaga la natura dell’evento performativo con formati al contempo ludici e rigorosi che si muovono negli interstizi tra danza, teatro e arti visive. Uno dei caratteri salienti è l’ideazione di metodi di composizione e organizzazione del movimento in grado di incontrare corpi estremamente differenziati e dispositivi che discutono il rapporto con lo spettatore e la visione. CollettivO CineticO è compagnia residente del Teatro Comunale di Ferrara e all’oggi ha prodotto 44 creazioni ricevendo numerosi premi tra cui: Jurislav Korenić Award Best Young Theatre Director; Premio Rete Critica 2014 come miglior artista 2014; Premio Danza & Danza 2015 a Francesca Pennini come miglior coreografa e interprete, nomination premi UBU miglior performer under 35; Premio Hystrio Iceberg 2016; Premio MESS al BE Festival di Birmingham 2016; Premio Nazionale dei Critici di Teatro per il Teatro Danza 2016; Premio UBU 2017 come miglior spettacolo di danza allo spettacolo “Sylphidarium Maria Taglioni on the ground” e nomination come miglior progetto sonoro per le musiche originali di Francesco Antonioni. Dal 2013 la compagnia è sostenuta dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali, dal 2015 dalla Regione EmiliaRomagna e dal 2016 è “international artist” del network APAP – advancing performing arts project, presentati da Centrale Fies / Festival Drodesera. I lavori sono stati presentati in: Austria, Belgio, Bosnia, Danimarca, Francia, Germania, Grecia, Italia, Olanda, Polonia, Regno Unito, Repubblica Ceca, Serbia, Slovenia, Spagna, Svizzera, Taiwan e via live streaming negli USA ed in Corea.
http://www.collettivocinetico.it/francesca-pennini.html
https://www.youtube.com/watch?v=pIb3HdRJPcg


Laurel Halo

Pesanti e mutilate striature di musica elettronica con influenze provenienti dalle sonorità di Detroit, Gran Bretagna e Germania. La musica di Laurel Halo è multiforme, malinconica ed estatica. Nata in Michigan e basata a Berlino è stata un pilastro dell’etichetta londinese Hyperdub, che ha pubblicato il suo album di debutto, il controverso Quarantine, nel 2012. Il disco è stato acclamato dalla critica e si è aggiudicato il titolo di “Album dell’anno” da Wire Magazine. Successivamente ha pubblicato Chance of Rain nel 2013, per Hyperdub e In Situ per Honest Jon’s, nel 2015. Inoltre, Laurel cura regolarmente uno show per la Berlin Community Radio, dopo essersi fatta le ossa come DJ indipendente sulla leggendario stazione WCBN-FM station di Ann Arbor, Michigan. Laurel Halo ha collaborato, tra gli altri, con John Cale, Julia Holter, David Borden, Daniel Wohl, e Metahaven. Halo ha inoltre composto la colonna sonora di Still Be Here, un film commissionato da Transmediale/CTM che ha come protagonista la popstar virtuale giapponese Hatsune Miku, il cui debutto è stato presso la Haus der Kulturen der Welt di Berlino ed è stato in seguito mostrato al Barbican Hall di Londra. L’ultima produzione, Dust, uscirà in giugno per Hyperdub.
https://www.youtube.com/watch?v=IrjeMN_U1hw


Mouse on Mars.

Mouse on Mars è una delle poche formazioni di musica elettronica a resistere allo scorrere del tempo, poiché in grado di reinventarsi di continuo. Hanno portato l’elettronica verso nuove vette con una miscela unica di distruzione del suono, melodie frammentarie e una avversione piena di passionalità verso l’omologazione. Per quasi due decadi, Andi Toma e Jan St. Werner hanno sudato su console infuocate per dare vita a un nuovo linguaggio musicale, solo per trasformarlo di nuovo in migliaia di distorsioni possibili.
www.mouseonmars.com
https://www.youtube.com/watch?v=5awQX3AY6X8


Alessandro Sciarroni

Alessandro Sciarroni è un artista italiano attivo nell’ambito delle Performing Arts con alle spalle diversi anni di formazione nel campo delle arti visive e di ricerca teatrale. I suoi lavori vengono presentati in festival di danza e teatro contemporanei, musei e gallerie d’arte, così come in spazi non convenzionali rispetto ai tradizionali luoghi di fruizione e prevedono il coinvolgimento di professionisti provenienti da diverse discipline. Il suo lavoro oltrepassa le tradizionali definizioni di genere. Parte da un’impostazione concettuale di matrice duchampiana, fa ricorso ad un impianto teatrale, e può utilizzare alcune tecniche e pratiche derivanti della danza, e da altre discipline come il circo e lo sport. Oltre al rigore, alla coerenza e alla nitidezza di ogni creazione, i suoi lavori tentano di disvelare, attraverso la ripetizione di una pratica fino ai limiti della resistenza fisica degli interpreti, le ossessioni, le paure e la fragilità dell’atto performativo, alla ricerca di una dimensione temporale altra, e di una relazione empatica tra spettatori e interpreti. Le sue creazioni sono state presentate in tutta Europa, in Nord e Sud America, Medioriente e Asia. Nel 2015 è stato nominato Coreografo Associato della compagnia del Balletto di Roma.
http://www.alessandrosciarroni.it/bios.html
https://www.youtube.com/watch?v=0Bfp2SwY8Mc


Sequoyah Tiger

Sequoyah Tiger è il progetto musicale della produttrice e compositrice veronese Leila Gharib. Nel 2016 firma con la label berlinese Morr Music (Lali Puna, Múm) e dopo il primo Ep Ta-Ta-Ta-Time, pubblica l’album di debutto Parabolabandit, uscito il 27 ottobre 2017 ed anticipato dai due singoli Cassius e Punta Otok. Il linguaggio musicale di Sequoyah Tiger trova il suo motivo nell’esplorazione della tensione vocale muovendosi tra i confini della forma canzone. Il suono incorpora reminiscenze melodiche dei gruppi doo-wop anni ’50, bizzarrie elettroniche, sound studies, campioni di chitarre ed un massiccio utilizzo di effetti. Il parabolico e il bandolero sono i caratteri che hanno ispirato la musica ed i titoli dei brani del nuovo LP ma anche gli artwork, i video, le bandiere e le dinamiche visive del live, ideate e condivise insieme alla danzatrice e coreografa Sonia Brunelli. Le due artiste, in sodalizio già nel gruppo di performing arts Barokthegreat, regolano l’andamento del concerto con atletiche azioni sonico-gestuali, immagini iconiche che rendono più denso l’assorbimento della visione, tra teatro e clubbing.
https://sequoyahtiger.bandcamp.com/
https://www.youtube.com/watch?v=IQFI9pwzOWw


Laibach

I Laibach sono un gruppo musicale industrial sloveno, formatosi a Trbovlje nel 1980. Il nome della band deriva dal nome tedesco della città di Lubiana. Dal principio i Laibach hanno dato forma a un “Gesamtkunstwerk” – pratica artistica multidisciplinare che si estende dalla cultura popolare all’arte. Sin degli esordi il gruppo è stato avvolto da controversie, provocando reazioni forti della autorità politiche dell’ex Jugoslavia e, in particolare, nella Repubblica Sociale Slovena. Il loro stile militaresco, i manifesti di propaganda, le dichiarazioni totalitaristiche hanno generato numerosi dibattiti sulla loro reale posizione artistica e politica. Diversi teorici, tra I quali Boris Groys e Slavoj Žižek, hanno riflettuto sul fenomeno Laibach sia dal punto di vista analitico, sia con un punto di vista di critico – culturale. Gli elementi principali della complessa pratica dei Laibach sono: forti riferimenti alle avanguardie storiche, l’arte nazista e il realismo socialista per la produzione visiva, la perdita dell’individualità   nelle loro performance pubbliche alle quali si presentano come anonimo quartetto in uniforme, proclami concettualistici ed esibizioni sonore piene di forza, sostanzialmente etichettabili come musica industrial-pop-militare.
http://www.laibach.org/
http://www.tate.org.uk/context-comment/video/tateshots-laibach-monumental-retro-avant-garde


Chris Imler

Nato e cresciuto ad Augusta, in Baviera, Chris Imler sviluppa presto una personalità molto forte e ribelle. Dopo essere stato espulso da scuola a 15 anni ed aver abbandonato l’apprendistato di muratore si trasferisce a Berlino per dedicarsi alla musica. Diventa il batterista dei Golden Showers e inizia a costruirsi una reputazione come migliore e più scatenato drummer di Berlino. Nel corso degli anni 90’ collabora con Peaches, Maximilian Hecker, Oum Shatt e il musicista Jens Friebe, solo per citarne alcuni. Chris Imler si afferma anche come cantante, songwriter e compositore e nel 2011 pubblica, con il celebre produttore di musica elettronica Patric Catani, l’opera monumentale “We are the World”.

Negli ultimi anni Chris Imler suona non solo a Berlino ma anche in Italia, Francia e Belgio combinando batteria, electro-pads, tromba e cantato. Nel 2014 esce Nervøs il suo primo album solista prodotto da Schneider TM in cui la maggior parte dei beat non è suonata, ma programmata. I testi, in tedesco, sono sofisticati, arguti e profondi, e spaziano toccando temi politici o privati, sacri o profani.
http://www.acusmatiq.it/chris-imler/


Matthew Herbert

Matthew Herbert è uno sperimentatore, combina il suo amore per la dance elettronica con il desiderio di scoprire nuove strade. La sua creatività come produttore è riconosciuta da tutti, come il suo status di musicista, infatti Herbert ha studiato la musica prima di farla a pezzi e rielaborarla. Per dare libero sfogo alla sua carica creativa inventa altri pseudonimi sotto cui far uscire le produzioni, Doctor Rockit e Wishmountain sono i più  famosi. E’ molto richiesto anche come remixer, questi sono alcuni nomi che hanno voluto il suo aiuto: Jonah Sharp degli Spacetime Continuum, Harold Budd, Atom Heart, Moloko, Motorbass, Super Furry Animals e DJ Food. I suo set sono sempre un’esperienza da vivere fino in fondo, ci si deve lasciar trasportare nel suo universo sonoro senza resistenze.  Nel recente passato artisti come Björk, REM, John Cale e Joko Ono lo hanno richiesto nella veste di producer e remixer. Il suo ultimo album “Scale” rappresenta la vetta creativa della carriera di Herbert, in cui si mescolano avanguardia, tradizione, jazz, house e techno.
http://www.accidentalrecords.com/

 

CONTATTI PER LA STAMPA

PCM Studio

Via Farini, 70 | 20159 Milano

Paola C. Manfredi | paola.manfredi@paolamanfredi.com – m. +39 335 5455539

Per richieste immagini:press@paolamanfredi.com | t. 02 36769480

 

PUNTA DELLA DOGANA
Venerdì 23 e sabato 24 febbraio 2018
dalle 20.00 alle 2.00

 

 



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Data e Ora
23/02/2018 - 24/02/2018 / 20:00 - 02:00

Luogo
Punta della Dogana