SONATA 30K

Traslochi Emotivi presenta il progetto “Sonata 30K”, con un appuntamento speciale presso lo spazio PlasMA dello storico club milanese Plastic.
Primo luogo di rifugio per trasgressioni a suon di dj set, ospiti internazionali e punto di riferimento per la cultura underground e LGBT.
Traslochi Emotivi si appropria dello spazio attraverso una vera e propria Sonata, solitamente descritta come: “componimento musicale strumentale in struttura tripartita, che attraverso varie elaborazioni assume la sua definitiva fisionomia con Mozart e Beethoven”.
La performance mantiene la struttura classica dei tre tempi, modificandone il contenuto attraverso un susseguirsi di azioni che adottano differenti linguaggi come il video, il suono e la danza.
Sonata 30K trasforma uno spazio industriale, storicamente luogo di produzione e lavoro attivo, in un luogo tra sogno e veglia, dove la sospensione del presente diventa l’unica possibilità di sopravvivenza alla perdizione.
Un limbo creato da un film di Alice Bachmann, set sonori di Abi Tariq, Gianluca Elia e Pierpaolo Moschino , l’azione performativa di Giulia Currà e Simona Squadrito, insieme al gruppo dei cosiddetti “dormienti”, anime irrequiete ma esauste, attive e spente, vegetali e nomadi.
Un trasloco in Sonata, dove l’incognita del K aggiunge, modifica, sopravvive e scandisce il tempo di una danza senza controllo.

“Confusion in her eyes that said it all
She’s lost control
And she’s cleaning to the nearest passerby
She’s lost control
And she gave away the secrets of her past
And said “ I’v lost control again””
Joy Division

Il progetto è accompagnato un testo critico di Francesca Alfano Miglietti.

Ringraziamenti speciali:
A Lucio Nisi e il team del PlasMA Plastic, Pasquale Leccese e Paola, che hanno aiutato la riuscita di questa importante avventura!
A Massaranna. A Sara. A Lou. A Rocco. Agli amanti. Agli amici. Al suono. Alle cicatrici. Alla poesia. Al vento. Al deserto.

Biografie artisti


Traslochi Emotivi
è un progetto di ricerca fondato da Giulia Currà nel 2010. Opera come collettivo nomade nell’arte contemporanea, in diverse città del mondo. Un’entità nomade e mutante che si costruisce e decostruisce continuamente e che porta alla creazione di azioni progettuali d’arte a 360°, con figure sempre diverse in base al progetto. Nel 2012 fonda CasaCicca, casamuseo di 20 mq. che ospita ad oggi più di 100 opere d’arte. “Vegetal Import Festival” MANIFESTA 11, Zurigo 2016; “Reframing Back // Imperative Confrontations Pad. Egitto, XV.Biennale di Architettura Venezia 2016; “Hotel Splendor” H+, Milano 2014; “I am that I am”, Printed Matter, New York 2014.

Abi Tariq artista concettuale, performer e scrittore. Definisce la telepatia organica come “comprensione” nutrita nel tempo dall’intimità. Il suo lavoro spesso mette in discussione l’estraneità e le relazioni di potere all’interno delle dinamiche sociali. Fondamentalmente radicato nella sovrapposizione tra misticismo e assurdità, Tariq ha dato vita ad un alter-ego Green Flux che esiste principalmente nel regno del suono. Produce rumore ambientale sperimentale lo-fi e trasmissioni vocali

Alice Bachmann utilizza il medium audiovisivo nel tentativo di far risorgere la poesia del reale. Orizzonti, spaesamenti e paesaggi interni, il suo lavoro indaga la frontiera tra il dentro e fuori ( campo ), l’oscillazione tra realtà e finzione. Biennale di Arte di Dakar, Senegal 2014 / solo show “Non-Classic Serial” LINK, Centre for the Arts of the Information Age / Arte Sella, The contemporary mountain, Trentino 2017.

Simona Squadrito, curatrice e critica d’arte. Lavora per il Bice Bugatti Club e per la Libera Accademia di Pittura Vittorio Viviani, è cofondatrice di KABUL Magazine, presidente dell’associazione CasaGialla e direttore artistico di Villa Vertua Masolo ( MB ). Scrive per diverse riviste di settore come: Exibart, ATPDiary, Artribune, Mousse Magazine e Cerchio Magazine.

Gianluca Elia, musicista attivo nel campo della musica improvvisata ed elettroacustica. Originario della scena jazz e free-jazz di Milano, attualmente vive a Copenhagen, dove lavora tra performance e programmazione di processi elettronici (strumenti) o improvvisativi (progetti). Da Luglio 2017 a Febbraio 2018 collabora con Søren Kjaergaard alla realizzazione di un software che riutilizzi la documentazione video della pratica pianistica di Søren come materiale performativo. Curatore di “Perfect Volume”, con Asger Thomsen, in tour in Italia ad Aprile 2018; Rhizoceros, un’ottetto di sax tenori premiere a Vinterjazz con Torben Snekkestad, Febbraio 2018.

Pierpaolo Moschino, progettista sonoro, esploratore musicale, eterno sperimentatore. Queste sono solo alcune delle figure con cui piace descriversi, se lo cercate lo potete trovare girovagante con suoi più noti volti: “prp”, “aboutjoe”, in compagnia nella “Balera Favela”, a lavorare nel “Fluido Studio”, difficilmente solo Pierpaolo, ma in questi rari casi, l’inaspettato si palesa in un’edonistica e schizofrenica ricerca d’identità; il Dasein è nelle sue maschere, il resto è rumore.

Contatti: Elisa Lemmo : +39 3488052398 / elisa.lemmo@gmail.com / traslochiemotivi@gmail.com



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Data e Ora
06/03/2018 / 21:30 - 23:30

Luogo
PlasMA Plastic