The Bounty Killart- Gli ammutinati del Bounty

Il collettivo di giovani artisti nato nel 2002 su iniziativa di Jacopo Marchioretto, Rocco D’Emilio, Dionigi Biolatti e Marco Orazi, studenti, a quel tempo, dell’Accademia Albertina di Belle Arti di Torino, rappresenta una curiosa anomalia nel panorama italiano. Le loro opere rivisitano in chiave nichilista, ironica, irriverente e provocatoria l’arte antica, neoclassica e rococò.

Soprattutto negli ultimi anni hanno all’attivo importanti mostre personali e collettive, in Italia e all’estero, tra le quali Oggi il kitsch, a cura di Gillo Dorfles, Triennale di Milano, 2012, L’Air ne fait pas la chanson, Tunnel Riva Monaco, Jackpot!, Galleria Allegra Ravizza, Lugano 2014. Nello stesso anno hanno partecipato alla Biennale Giovani di Bologna curata da Renato Barilli, a Resilienze 2.0 a cura di Caterina Fossati e Luciana Littizzetto a Torino; nel 2015 hanno partecipato a Holy Mistery, rassegna organizzata in occasione dell’Ostensione della Sindone e a Simulacra OPEN AIR DI SCULTURA al Pala Alpitour/Isozaki. Nel 2016 espongono le loro sculture dissacranti accanto alle storiche ceramiche di Palazzo Madama, sempre a Torino, nella mostra Terra. I segreti della porcellana.

Il progetto Gli ammutinati del Bounty, curato da Luca Beatrice, cita il celebre film di Lewis Milestone del 1962, protagonista uno straordinario per quanto decadente Marlon Brando, ispirato a una storia vera accaduta nel 1789. E in fondo ammutinati lo sono i Bounty, incuranti delle regole, capaci di stravolgere immagini del passato, inserendovi evidenti segni del nostro presente e delle nostre follie.

The Bounty Killart lavorano prevalentemente con la scultura, misurandosi con diversi materiali, gesso, resina, marmo, fusioni in alluminio e bronzo tra busti, vasi, bassorilievi, statue.

Le prime opere del progetto, compresa una nuova installazione site specific, disegni e incisioni, sono state esposte a Pietrasanta nel mese di aprile. Dal 5 ottobre, a Milano e Verona, altri lavori completeranno il nuovo ciclo Gli ammutinati del Bounty, raccolto in un catalogo monografico curato da Luca Beatrice.

Parallelamente alle personali in Galleria, due importanti presenze pubbliche di opere dei The Bounty Killart: a Verona, due busti raffiguranti Vittorio Emanuele II e la Bella Rosina, intitolati Love is the answer 1 e 2, dialogheranno con le opere antiche del prezioso Museo Miniscalchi Erizzo, mentre a Milano, il nuovo allestimento alla Bocconi Art Gallery, previsto per il 13 novembre, vedrà esposta, assieme a opere di grandi artisti contemporanei internazionali, una loro grande scultura interattiva, intitolata Da grande vorrei fare la Rokstar.



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Data e Ora
05/10/2017 / 18:30 - 20:30

Luogo
Galleria Marcorossi artecontemporanea