Vanessa Beecroft

Come dire?
A Vanessa voglio un gran bene. Potrei anche terminare qui il comunicato stampa.
Ve lo immaginate?
Massimo Minini ammette pubblicamente il suo affetto per VB.
Forse solo ricerca di scoop?
Un poco di attenzione in un mondo senza fantasia dove i comunicati stampa iniziano senza eccezioni con: “la nostra galleria è lieta di annunciare la dodicesima mostra di …. che ha da poco chiuso una personale al Kestnergeselleschaft di Hannover”. Una città dove sono stato due giorni proprio per il Kestner e volevo spararmi un colpo di pistola. Meno male che c’erano delle opere coloratissime e mutanti di James Turrell e così il soggiorno in questa città bombardata m’è parso meno grave.
Oggi tendiamo a non parlare dei contenuti ma dei successi, delle medaglie, dei prezzi, dei record d’asta. Così quando guardiamo un dipinto al muro questo non ci dice granché se non quanto ha fatto in asta a Londra recentemente (omissis per gli insuccessi).
Il lavoro di VB, invece, grida, trasuda bellezza di corpi femminili, bellissime donne d’Africa, sculture in marmo nero del Belgio, o rosa antico del Portogallo.
Dai piccoli disegni di una Vanessa allieva a Brera, alle polaroid, agli ingrandimenti sparati, e poi i calchi in gesso delle modelle, e questi fatti successivamente a pezzi, e poi i frammenti scolpiti nel marmo, appoggiati su un basi ruvide che contrastano con la bellezza dei corpi.
Vanessa Beecroft costruisce e continua a disegnare con una grossa mina di graffite, potrebbe anche issarla su una canna come faceva Matisse.
Vi aspettiamo, VB ed io. Sarà una mostra sorprendente.
Scritto a Brescia, città dalle mille sorprese, come la Galleria Massimo Minini, il sei settembre duemilaediciassette.

Massimo Minini



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Data e Ora
30/09/2017 / 18:00 - 22:00

Luogo
Galleria Massimo Minini