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Filippo Palizzi, la Natura e le Arti

Il comune di Vasto rende omaggio a Filippo Palizzi con la mostra allestita (dal 16 giugno al 30 settembre 2018) a Palazzo d’Avalos, dal titolo Filippo Palizzi, la Natura e le Arti, che racconta, attraverso circa seicento opere, la vicenda artistica e culturale di un artista “mettendo in luce – come afferma la curatrice Lucia Arbace, – una nuova dimensione di questo artista, moderna, non scontata e non esclusivamente legata alla sua attività di pittore dell’800, che è stato capace di aprirsi al 900 sperimentando i progressi anche in ambito tecnologico. Si è inteso così celebrare le notevoli doti l’intera vicenda artistica di Palizzi, dei suoi viaggi, dei contatti con la cultura Europea, dei carteggi con dettagliate analisi della sua pittura ( si pensi – per esempio – ad uno studio dedicato interamente ai cavalli).

Un’intera sala è dedicata al capolavoro: Dopo il Diluvio, un dipinto che richiese quattro anni di lavoro e due soggiorni a Parigi per documentare gli animali esotici che vivevano in un amatissimo zoo quale il jardin des plantes. In due sale si possono ammirare delle ceramiche come i piatti premiati a Londra nel 1870 ed alcune notevoli lavori in maiolica e bronzo. Si può ammirare anche lo straordinario pavimento di petali di rose, replicato per la principessa Maria Sturdza Cortchacowa a Sorrento e per donna Franca Florio a Palermo. 

L’itinerario della rassegna va dagli anni della formazione , dal precoce interesse per i costumi popolari agli studi dal vero a Vasto, Napoli e Cava, con particolare risalto a temi molto amati quali i cani, i cavalli, gli interni, le donne che guardano oltre, la vegetazione e le mutevolezze atmosferiche. Per concludere  si pensi alle parole di un suo caro amico, Domenico Morelli: “La sua era un’arte modesta, di piccole proporzioni; ma vi era dentro tutto un mondo di colore, di luce, di una verità, di un rilievo palpabile. Non pensava né concepiva grandi effetti pittoreschi: trovava sul posto i suoi quadri, vacche, vitelli, capre, asinelli, erba, sassi, interni affumicati, e rendeva interessante tutto quello che ritraeva dal vero!”

Accompagna la mostra un prestigioso volume Filippo Palizzi, la Natura e le Arti, documenti, testimonianze, immagini, a cura di Lucia Arbace, con testimonianze di Mariantonietta Picone Petruso, Maria Tamajo Contarini, Alessandra Giancola, Franco Maria Battistella, Silvia Bosco e Sara Pizzi, Stefano Menna,  Chiara Stefani, Andrea Zanella, Patrizia Piscitelli, Maria Grazia Gargiulo e Giorgio Napolitano, Silvia Bosco e Sara Pizzi , Rossella Napoli, edito da Rocco Carabba Lanciano.