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Gabriele Paolini

1)

Ammazzare il tempo: con quali armi?

La parola “arma”, usata con un qualsivoglia significato mi terrifica!!!. Ammazzo il tempo a caccia dell’ipocrisia umana. Ammazzo il tempo con una sana e benefica scopata. Possibilmente con un bel giovanotto di 20 anni!!!. Ammazzo il tempo scoprendo quanto falsa sia la “famiglia italiana”. Ammazzo il tempo usando i tanti libri che sono stati scritti dagli umani. Quanta sofferenza umana sarebbe lenita se la gente leggesse di piu’. Ammazzo il tempo pulendo le strade di Roma dalle porcherie che tanti STRONZI lasciano sotto casa propria.

2)

“Da qui all’eternità”: è un lungo viaggio, in quale stazione fermarsi?

 L’unica salvezza per noi umani è non fermarsi mai!!!. A me piace cominciare un viaggio senza sapere la destinazione. Senza sapere dove scendero’, quanto mi fermero’. Non ho mia programmato nulla nella mia vita. L’unica cosa che ripetevo alla madre di mio padre era, quando avevo solo 5 anni: “Da grande saro’ unico”. Ebbene ci sono risucito. Nel 1997 decisi infatti di divenire un personaggio pubblico, ritagliandomi uno spazio tutto mio, all’interno del piccolo schermo. Con pazienza e costanza, dal 1997 al 2018 ho portato avanti ben 35.000 ‘sabotaggi catodici’, diventando un vero e prorpio terrore per tutti i giornalisti tv. Dal 2002 ho avuto l’onore di essere inserito all’interno del “Guinness dei Primati”, in merito al maggior numero di presenze tv. Tanti onori e tanti onori. La mia piu’ grande soddisfazione sono i giovani, che dal 2000 mi hanno dedicato ben 9 tra tesi e tesine di laurea, andando a sviscerare il personaggio Paolini, cercando di far uscire anche quell’umanita’ che ha Gabriele.

3)

Scrive Montale: “…..L’attesa è lunga, il mio sogno di te non è finito”. Ma i sogni finiscono? O si interrompono?

Tante volte mi capita di sognare. Dal 3 dicembre 2017 la mia vita è cambiata vulcanicamente. Tutto è diverso infatti dalla morte di mio padre, Gaetano Paolini, il Generale dell’Esercito, morto a 87 anni per malasanita’. Quante volte dal 3 dicembre scorso mi è capitato di addormentarmi con l’augurio che il mio cuore per interrompere quest’attesa stressante di riabbracciare mio padre. A gennaio 2018, ho pure tentato il suicidio, buttandomi in mare a Pescara. Due cittadini del Bangladesch mi hanno salvato la vita, chiamando l’ambulanza. Una parte di me vuole vivere fino a 104 anni l’altra vuole morire all’istante al fino di riabbracciare subito mio padre, tanto amato ed alltrettanto tanto odiato

4)

“Sarei inarrestabile se solo riuscissi a incominciare”: quali pronostici per il “quando”?

I pronostici che ho fatto nella mia vita sono solo quelli calcistici. Nulla piu’. Non dobbiamo chiederci troppe cose, per il domani e per il dopo domani. Ho imparato sulla mia pelle che farsi troppe domande e pensare al “QUANDO”, non solo non porta a niente, ma fa vivere male. Quando nel 2013 sono stato arrestato per avere amato Daniel Correzzola, un giovane ragazzo di 17 anni e due mesi, il mondo mi è crollato addosso all’improvviso. Ho scoperto solo nel 2013 i veri amici. Sono pochi, ma sono quelli che ti salvano la vita. Tra queste persone quella che non smettero’ mia di ringraziare è Jose’ Feliciano Passafaro, in arte Felis. Felis è la persona di sesso maschiel che ho piu’ amato in tutta la mia vita. Oggi è la persona piu’ importante dopo mia madre. Felis mi fa vivere la vita “A COLORI”.

5)

ieri, oggi, domani: un labirinto dove perdersi o ritrovarsi?

 Nella vita la cosa piu’ bella “E’ PERDERSI”!!!. Quanto è fantastico sbattere la faccia a terra, pensando che tutto sia finito. Tutto cambia quando si tocca il fondo. Quando entri in un labirinto e non vedi piu’ la via d’uscita. Ebbene sono sempre gli amici veri, piu’ che ancora le sorelle o i fratelli o i famigliari in genere a farti risollevare. Non potro’ mai dimenticare due donne su tutte, che hanno avuto la costanza di essermi affianco sempre, indistintamente. Una è Simona Quatraro che conosco da quando sono nato e che considero la mia “quarta sorella”. Non mia ha maio giudicato. L’altra donna della mia vita, sei TU, CARA ED UNICA RITA VITALI ROSATI. Quante volte, tra il 2006 ed il 2007, nel periodo piu’ buoio della mia avventurosa vita mi hai cercarto per sapere come stavo. Parlavi con mia madre. Lei me lo riferiva. Io non ti ho chiamato per oltre un anno. Ma tu sei sempre stata lì ad aspettarmi. Quanta energia mi davano le tue telefonate.

6)

Che cosa fischietti a tempo perso?

Io non ho mai fischiettato in vita mia!!!. Neanche al passaggio del piu’ bel giovanotto rumeno o bosniaco, ventenne.

7)

Un giornalista ha chiesto in una intervista a John Lennon: prevedi un tempo in cui andrai in pensione? Le leggende non vanno mai in pensione, o no?

Sono ben certo che di Gabriele Paolini, fra 100 anni, se ne parlera’ in un modo o nell’altro. Io sono entrato nella storia della televisione, senza mai aver condotto un programma tv o fatto altro mestiere inerente alla Tv. Sono vent’anni che esisto e dovunque vado, piccole o grandi citta’, la gente mi riconosce e mi dimostra affetto. Sono entrato nella memoria collettiva di tanti italiani. Ne’ vado davvero fiero di questo. E’ come per un giocatore di tennis, che senza mai avere fatto una vera e propria partita di tennis, entra a suo modo nella storia del tennis. Di certo ho le mie ombre, ho i miei innumerevoli difetti, pero’, nessuno puo’ negarmi di aver inventato qualche cosa di mia. E’ questo domani non di dimentichera’.

8)

Ogni “sabato del villaggio” allude a delle aspettative: quali sono le tue, quelle che reputi migliori?

Le mie aspettative?. Cercare di colmare la mia assoluta ignoranza. Ogni tanto penso di impazzire all’idea di quanti libri, testi gli uomini abbiano scritto e quanto tempo ci vorebbe, quante vite ci vorrebbero per leggere tutto quello che è stato scritto. Poi mi metto l’anima in pace e cerco di fare quello che posso. Soprattutto non demordero’ mai nel non giudicare a priori il prossimo, chiunque esso sia.

9)

Nell’Eclipse, dei Pink Floyd, il testo “it’s all dark” non prevede l’attesa di un’alba, di un lato illuminato della luna. E’ solo un’illusione?

Forse non mi credera’ nessuno, ma sono tra quelle poche persone che non credono nello sbarco sulla Luna?. Perche’ dal 1969 ad oggi non ci siamo mai tornati sulla Luna?. Io spero sempre che al di la’ della tecnologia, dei miracoli della scienza, certe scene, quali vedere bambini innocenti morti in Siria, a causa dei gas tossici non si vedano piu’. Purtroppo, pero’, la mia è solo un’ILLUSIONE. In verita’ della SIRIA ai Capi di Stato Mondiali ed al Vaticano non gliene frega niente!!!. E’ questo è il vero dramma, altroche’ la Luna!!!.

Gabriele Paolini