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L’arte che mira alla pace

Sabato 13 maggio 2017 presso la Rocca Roveresca di Senigallia (AN) è stata presentata la mostra Sconfinati: Siria, donne, bambini, fronti e frontiere promossa dalla Scuola di Pace comunale “Vincenzo Buccelletti”. Un invito alla riflessione, al sentire una vicinanza con chi vive drammi e difficoltà inimmaginabili, attraverso l’arte e la fotografia in particolare. Presente Mustafa Bakou, Presidente dell’Associazione Bosniaca di Solidarietà con la Siria, che ha portato la sua testimonianza raccontando la realtà sconvolgente che il paese sta vivendo. Tre i progetti visibili in mostra: Le conseguenze della guerra di Enea Discepoli, Scappare dalla guerra di Roberta Biagiarelli e Luigi Ottani – reportage dal confine greco-macedone, le cui fotografie sono state applicate su tende canadesi installate nel giardino esterno della Rocca – e Destinazione Europa di Michele Alberto Sereni. Quest’ultimo presenta una serie di fotografie montate su forex che occupano una striscia di pavimento di una delle sale interne che non possiamo far altro che guardare dall’alto. Dall’oscurità della profondità del mare spuntano visi di attori, cantanti e persone vicine al fotografo, ritratte in svariate pose mentre recitano o cantano il nome di una delle numerose vittime dei naufragi sul Mar Egeo, fuggite dalla Siria nel tentativo di migrare verso l’Europa. Il sonoro con la sovrapposizione degli audio registrati va in loop mentre ci aggiriamo intorno all’installazione, scorgendo i visi. Emotivamente coinvolgente e simbolo di un’arte che mira alla pace, ricorda e rielabora per creare speranza, per essere portatrice indiretta del cambiamento.

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