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Le Special Christmas Edition ideate da Alice Valenti e Andrea Branciforti per la Di Stefano

Arte e tradizione culinaria s’incontrano in Sicilia grazie alla storica dolciaria Di Stefano. La ditta di Raffadali (AG), qui nata nel 1986 come piccolo laboratorio di pasticceria artigianale a conduzione familiare, è da sempre attenta al rispetto delle tradizioni culinarie siciliane e all’impiego di ingredienti genuini. Ciò che la si distingue nel panorama gastronomico nostrano è il costante spirito innovativo che le ha permesso di ampliare la sua offerta alimentare anche andando contro i luoghi comuni come, ad esempio, quello secondo cui il panettone artigianale si produca solo a Milano!

Negli ultimi anni l’azienda sicula ha puntato a migliorare il “buono” rendendolo essenziale, siciliano e bello. A tale scopo, per il 2018 la Casa Di Stefano ha pensato di commissionare due Special Christmas Edition – acquistabili in selezionati punti vendita in Italia e sull’e-shop aziendale – firmate da creativi nativi del territorio: l’artista Alice Valenti e il designer Andrea Branciforti.

Alice Valenti (Catania, 1975), dopo il conseguimento della Laurea in Conservazione dei Beni Culturali a Pisa, ha compiuto l’apprendistato pittorico nella bottega di carretti siciliani del Maestro Domenico di Mauro ad Aci Sant’Antonio. Successivamente ha portato avanti una ricerca sui generis approfondendo i molteplici aspetti dell’arte popolare per approdare a una personale ed ironica interpretazione del folklore e dei temi tradizionali siciliani. Ad oggi collabora attivamente con aziende d’arredamento, moda e design. Per il terzo anno consecutivo è autrice dell’etichetta Averna Magnum Limited Edition.

Quest’anno per la Di Stefano la catanese ha trasformato il contenitore salva freschezza del panettone da 1 kg ai gusti Pistacchio Siciliano e Carrubo-Arancia e Cioccolato Siciliano in una coloratissima latta da collezione in cui la Sicilia ed i suoi eroi epici sono rappresentati attraverso uno stile al contempo satirico e colto.

Andrea Branciforti è designer e CEO di Improntabarre – studio e laboratorio di design ideato nel 2004 che oggi collabora con una rete di artigiani per la produzione di manufatti di altissima qualità – docente del corso La Cultura del design presso Harim|Accademia Euromediterranea, componete della commissione tematica ADI Handmade in Italy e Presidente di ADI Sicilia. Ha all’attivo collaborazioni con Ugo La Pietra, Farm Cultural Park, Fuorisalmone, Accademia Abadir, Accademia Harim, Studio Vittorio Venezia, Moak, Pietracolata, Timelam.

Per la Di Stefano ha saputo conciliare le prerogative imposte dalla ditta dolciaria – sicilianità, essenzialità e bellezza – con la sua idea di produrre oggetti curiosi che cercano di cogliere l’attimo di una società sempre di corsa, utilizzando e innovando materiali antichi, lavorati anche con strumenti e tecniche artigianali. Per l’occasione Branciforti ha disegnato, per il panettone Magnum da 3 e 5 kg ai gusti Mela, Classico Siciliano (uvetta e scorzetta d’arancia senza glassa) e Carrubo-Arancia e Cioccolato, un piatto-cadeau in laminam, un materiale ceramico innovativo – solitamente adoperato per grandi superfici come top da cucina, rivestimenti interni e pareti ventilate – impiegandolo per la prima volta per realizzare un oggetto di piccolo formato ma dotato di eccezionali caratteristiche (antigraffio, resistenza ai raggi ultravioletti e all’usura, a-tossicità, leggerezza e praticità).

Per approfondire ho intervistato l’artista Alice Valenti e il designer Andrea Branciforti.

Partiamo da Alice Valenti.

Maila Buglioni: Fin dai tuoi esordi ha rivolto la tua attenzione verso i carretti siciliani e l’arte popolare il cui avvio è stato sancito dall’apprendistato pittorico che hai effettuato presso la bottega di carretti siciliani del Maestro Domenico di Mauro ad Aci Sant’Antonio (CT). Tuttavia, questa predilezione per il folklore e i costumi della tua terra d’origine ti hanno spinto a proporre una poetica artistica al di fuori dei canoni dell’arte contemporanea oggi vigenti. Ecco, da cosa nasce questa tua volontà o voglia di tornare alle origini?

Alice Valenti: Definirei la mia pratica artistica il frutto di un rispettoso “disconoscimento”, più che un ritorno alle origini. Nei lunghi anni di apprendistato presso la bottega del Maestro percepivo lucidamente di trovarmi in un luogo di storica importanza e mi riempiva di orgoglio l’idea di tramandare il patrimonio decorativo del carro tradizionale. E’ occorso molto tempo per assimilare questo complesso bagaglio, così come è occorso molto tempo per emanciparmene e dare voce alle mie necessità espressive: trovare una strada “oltre” la tradizione,  attingere ad essa usando un linguaggio moderno. 

M.B.: La Di Stefano ha gradito molto questa tua attenzione alle tradizioni siciliane tanto da commissionarti una delle due Special Christmas Edition. Per tale occasione hai realizzato un coloratissimo contenitore salva freschezza per il panettone da 1 kg ai gusti Pistacchio Siciliano e Carrubo-Arancia e Cioccolato Siciliano da loro prodotto impiegando uno stile asciutto ed ironico molto appetibile per il consumatore di riferimento. Da cosa hai preso ispirazione per la sua ideazione? 

A.V.: Sono molto lusingata che per il secondo anno la Di Stefano abbia scelto il mio modo di raccontare la Sicilia per impreziosire i suoi prodotti. L’arte popolare è per me fonte di grande ispirazione, mi piace rileggerne la trama e comunicarla in una maniera non stereotipata. In questo caso, la latta che ho realizzato si ispira all’Opera dei Pupi, espressione di teatro popolare nata nella seconda metà del 1800 che ha segnato l’educazione sentimentale e la visione del mondo dei siciliani. 

M.B.: Grazie al tuo intervento creativo hai trasformato un banale oggetto domestico in manufatto da collezione. Quali sono i motivi che ti hanno spinto ad accettare questa commissione? 

A.V.: Lavorare con le aziende significa essenzialmente trovare un compromesso tra le proprie istanze espressive e le esigenze della committenza, oltreché con le limitazioni date dall’oggetto. Una sfida che finora mi ha sempre portato buoni risultati, come dimostrano le recenti collaborazioni con D&G e Averna. Per quanto riguarda la Dolceria Di Stefano, ho subito sposato il mix di tradizione e modernità che ispira questa eccellenza siciliana la cui “mission” è diffondere esperienze di gusto innovative avvalendosi della collaborazione di artisti locali.

M.B.: Come ben sai l’arte contemporanea è sentita dal pubblico come una ‘cosa da elite’ rimanendo, così, molto distante dall’utenza popolare. Mentre le tue creazioni appaiono molto più vicine al pubblico grazie all’impiego di temi popolari come i Pupi e di carretti siciliani. Credi che tale operazione artistico-commerciale possa avvicinare maggiormente la massa all’arte o almeno a stimolarla, ad incuriosirla?

A.V.: Non credo che utilizzare certi temi tout court sia sufficiente per ottenere l’attenzione di un pubblico al quale mancano gli strumenti basilari per la comprensione di un fatto visivo, qualunque esso sia. La gente andrebbe educata nelle scuole all’Arte e al Bello, l’animo sensibilizzato e l’occhio allenato sin dalla tenera età. Con questi strumenti, non c’è vera Arte che non sia in grado di emozionare, per quanto “colta” possa essere. In quanto a me, che mi trovi davanti una tela o una latta, la mia principale esigenza è quella di ogni artista: essere onesta con me stessa. 

M.B.: Concludendo, sei rimasta soddisfatta da questa collaborazione? E quali sono i tuoi progetti per il futuro?

A.V.: Il risultato di questa ultima collaborazione segna un ulteriore passo avanti nella mia ricerca, volta a trovare un equilibrio tra le suggestioni e i saperi della tradizione e il mio sentire moderno, ironico e giocoso. Tra i miei progetti futuri, il più bello sarebbe riuscire a rinsaldare l’alleanza che si è creata due anni fa in occasione della mia mostra personale “Spiranza” con la famiglia Rodolico, storici maestri d’ascia di Acitrezza che da quattro generazioni si tramandano l’antico mestiere di costruire le barche, e creare insieme a loro una linea di manufatti dipinti e arredi.

M.B.: Passiamo ora la parola ad Andrea Branciforte, designer e CEO di Improntabarre. Per questo Natale hai accettato di firmare una delle due Special Christmas Edition per il panettone Magnum da 3 e 5 kg ai gusti Mela, Classico Siciliano (uvetta e scorzetta d’arancia senza glassa) e Carrubo-Arancia e Cioccolato della Di Stefano. Hai così disegnato un piatto-cadeau ispirato alla tradizione epico-cavalleresca, in linea con quanto ideato dall’artista Alice Valenti. Tuttavia, se Alice proviene da tale contesto –  mi riferisco alle tematiche della sua arte legate alla tradizione popolare – lo stesso non possiamo dire di te in quanto designer e Ceo di Improntabarre, uno studio e laboratorio di design nato nel 2004 che attualmente si distingue collaborando con una rete di artigiani nella produzione di manufatti di altissima qualità ma ironici e funzionali e realizzati attraverso tecniche e strumenti artigianali. A tale ragione ti chiedo: la scelta di una tale tematica è stata appositamente studiata per essere affine a quanto proposto dall’altra artista oppure è scaturita da altre motivazioni?

Andrea Branciforti: I soggetti rappresentati sono stati disegnati in precedenza per la collezione di ceramiche. Poi tra le proposte fatte all’azienda c’era anche questa rivista e ripensata proprio per Di Stefano, quindi direi che io e Alice, senza saperlo e senza neanche conoscerci, abbiamo sviluppato delle idee simili, attingendo entrambi dalla tradizione epico-cavalleresca.

M.B.: Nel 2017 in occasione di “Made in Sicily” – evento patrocinato dalla Regione Siciliana per avviare nuove sinergie tra imprenditori, professionisti e mastri artigiani isolani – hai conosciuto Enzo Di Stefano che segue personalmente tutte le produzioni dell’azienda. Entrambe le vostre imprese pongono particolare attenzione nei confronti della qualità dei prodotti, in primo luogo, sempre rispettando la tradizione – mi riferisco alle tecniche artigianali legate sia alla lavorazione del panettone sia alle produzione di manufatti di design – lanciando anche uno sguardo verso tecniche e materiali innovativi. Infatti, proprio per la Di Stefano ha deciso di ideare un piatto limited edition in laminam, materiale ceramico innovativo utilizzato solitamente per top da cucina, rivestimenti interni e pareti ventilate. Una materia non convenzionale per un piatto da portata che dimostra la tua volontà di sfidare la tradizione e di andare oltre di essa proponendo, per la prima volta, un oggetto in laminam di piccole dimensioni (33 cm) e con caratteristiche molto particolari. Hai riscontrato delle difficoltà durante la progettazione e la conseguente esecuzione?

A.B.: Il progetto era una scommessa e, quasi sempre, è cosi nel mio settore. La sfida era di utilizzare il laminam che tu hai egregiamente descritto in un formato di piccole dimensioni. Un passaggio fondamentale della progettazione è stato trovare un’azienda che traducesse e realizzasse il progetto studiandone appositamente anche i colori e il tipo di lavorazione che avevo richiesto su questo supporto. Noi l’abbiamo trovata, arricchendo la squadra di nuove professionalità sempre siciliane.

M.B.::Hai ideato un piatto–cadeau essenziale di colore Nero Assoluto (della serie Collection), il cui disegno è serigrafato a bassa temperatura a monocromia bianca, riprendendo l’idea di uno schizzo a gessetto sulla lavagna. Un manufatto utile e di bell’aspetto in perfetta linea con lo stile che contraddistingue te e la tua azienda Improntabarre. Mentre per il soggetto hai volutamente accostato in un unico volto stilizzato i tratti somatici di una donna e di un uomo ovvero di Angelica e Orlando, protagonisti-archetipi dei romanzi epico-cavallereschi di Boiardo e Ariosto, le cui storie, nell’Opera dei Pupi siciliana, sono legate ai paladini di Francia del ciclo carolingio. Puoi raccontarci come è nata l’ispirazione?

A.B.: Siamo così ricchi di storia che qualsiasi periodo può essere fonte d’ispirazione. Se fai un giro al museo della ceramica di Caltagirone vedrai oggetti assolutamente contemporanei. Questi personaggi, anche se di respiro europeo, trasmettono la storia della Sicilia e di un passato, quello dell’opera dei pupi, che stenta a sopravvivere e che bisogna custodire con cura.

M.B.: Questo piatto–cadeau da te ideato è un vero e proprio oggetto da collezione prezioso ed elegante che sarà presentato durante il SALONE DEL MOBILE 2019 e che sarà possibile possedere in anteprima, grazie alla Di Stefano. Sei rimasto soddisfatto da questa collaborazione? E quali sono i tuoi progetti per il futuro?

A.B.: Sono molto soddisfatto di questa collaborazione con la Di Stefano perché, non solo mi ha dato conferma delle tante eccellenze siciliane presenti sul territorio che lavorano con serietà e impegno creando sempre nuove sinergie che restituiscono un’immagine fresca e dinamica della nostra isola, ma anche perché mi ha permesso di sperimentare e di realizzare un oggetto unico nel suo genere: un piatto di 33 cm in laminam serigrafato a freddo. Il progetto è piaciuto molto all’azienda Timelam che ne ha realizzato la produzione e che mi ha chiesto di disegnare una piccola collezione che presenteremo al fuorisalone nel 2019 negli spazi di designland2.0. Il fuorisalone è una vetrina importante in cui poter presentare come in questo caso oggetti realizzati con materiali innovativi ma legati alla cura e alla produzione tipica dell’artigianato. Tutti gli oggetti sono lavorati artigianalmente per avere cosi un prodotto unico.

 

 

Special Christmas Edition Di Stefano

Natale 2018

Di Stefano Dolciaria S.r.l.

C/da Buagimi, Raffadali – 92015 – Agrigento

info: tel. +39 0922/473234

email: marketing@produzionedistefano.com

sito: http://www.distefanodolciaria.it/

 

 

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