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L’occhio filosofico: A Arte Invernizzi riunisce arte, musica, poesia e filosofia

Con un dialogo a più voci tra arte, filosofia e poesia, la galleria A Arte Invernizzi di Milano ha inaugurato con la mostra L’occhio filosofico, la terza delle collettive che indagano nuove e inedite corrispondenze tra l’arte e i linguaggi di discipline diverse. Curata da Massimo Donà, la mostra fa interagire l’occhio ’intellettuale‘ del filosofo e quello ’intuitivo‘ del poeta con quello ’sensibile‘ e più specificatamente ’visivo‘ dell’artista proseguendo la serie tematica avviata nel 2014 con L’occhio musicale prima, seguita da L’occhio cinematico nel 2016. Mostre queste affidate a curatori di area specifica, un musicologo e pianista, un regista cinematografico e un filosofo, per la definizione di un nuovo e diverso approccio alla visione dell’arte attraverso parametri di lettura provenienti da altre discipline. Chiavi di lettura in accordo e risonanza alla parola poetica di Carlo Invernizzi da poco venuto a mancare a cui questa ultima mostra è dedicata.
Ne L’occhio filosofico gli scritti di Massimo Donà, del poeta Carlo Invernizzi e del filosofo Andrea Emo sono messi in relazione attiva con le opere esposte di Rodolfo Aricò, Carlo Ciussi, Philippe Decrauzat, Riccardo De Marchi, François Morellet, Mario Nigro, Pino Pinelli, Bruno Querci, Mauro Staccioli, Niele Toroni e Michel Verjux al piano superiore della galleria e con quelle al piano inferiore di Gianni Asdrubali, Nicola Carrino, Alan Charlton, Dadamaino, Nelio Sonego e Günter Umberg.
Donà regala in questa mostra una lezione sul senso solito e scontato delle cose superato dal ritmo generato dalla relazione dei segni figurativi, dei segni proposizionali e dei segni musicali cercando di scovare ciò che li rende poesia. La mostra si presenta così come una trama sinfonica che tesse relazioni e istituisce connessioni tra tutte le cose. A dimostrazione del fatto che L’occhio filosofico non sarebbe tale se non invitasse le diverse forme espressive a connettersi per restituire qualcosa che assomigli il più possibile al “ritmo originario” dell’esistere, durante l’inaugurazione Massimo Donà si è esibito in un concerto con il suo trio (Donà alla tromba, Michele Polga al sax tenore e da Davide Ragazzoni alla batteria).
Una performance jazz che ha disegna un’altra magica “relazione”: quella tra parole e suoni in un dialogo estemporaneo tra la voce di Tommaso Trini con quella dello stesso Donà.

 

Il video della mostra realizzato da Francesco Castellani con le poesie di Carlo Invernizzi e le musiche originali di Massimo Donà.

 

L’occhio filosofico
A cura di Massimo Donà
Fino al 16/05/2018
A Arte Invernizzi
Via Domenico Scarlatti 12 – Milano
+39 0229402855
info@aarteinvernizzi.it
http://www.aarteinvernizzi.it