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MANIFATTURA DELLE ARTI – BOLOGNA

La contemporaneità si manifesta nel suo duplice aspetto con l’apertura della stagione espositiva alla Manifattura delle Arti di Bologna: a dimostrarlo sono le inaugurazioni di CARDRDE, GALLLERIAPIÙ, LocaleDue,P420 avvenute contemporaneamente il 29 settembre scorso, un fare sistema che premia per presenza di pubblico e sinergie.

CAR DRDE apre con la mostra personale di Damien Meade (Irlanda, 1969; vive e lavora a Londra) introdotta dal testo di Davide Ferri, che sottolinea la capacità di questo autore di creare tele in bilico tra modellato, fotografia e pittura con una materialità trompe-l’oeil ipnotizzante. Forte la sensualità espressa dal gruppo di lavori che raffigurano la creta schietta solo assaggiata dalle dita dell’autore, la quale a sua volta rimanda all’infinità possibilità creativa che sottende la materia ancora priva di intenzioni; mentre nei tre dipinti di busti si apprezzano, tra gli altri pregi, la libertà e l’ironia nell’interpretazione del convenzionale genere del ritratto.

GALLLERIAPIÙ presenta il lavoro di Apparatus 22, collettivo artistico fondato nel 2011 a Bucarest e giunto nello spazio bolognese alla sua seconda personale dal titolo “Arrangements & Haze”. I lavori di Apparatus 22  si ambientano nel futuro, in un universo chiamato SUPRAINFINIT, esito di riflessioni su come il pensiero ed  il corpo si influenzino a vicenda, seguendo sia il progresso materiale e tecnico sia l’evoluzione etica, generando “corpi radicali” e protesi dall’aspetto di plug-inintenzionalmente modellate per implementare le funzionalità di nuovi esseri umani. I testi incisi nelle otto tele sembrano indicare le domande da cui il collettivo parte per concepire le opere.

LocaleDue – spazio espositivo no-profit – inaugura con Rashid Uri (Pescara, 1982) la stagione espositiva dal titolo MONO, il cui  intento è quello di mettere in contatto lo spettatore con un’unica opera per volta. Il curatore della rassegna Gabriele Tosi intende in tal modo suggerire una tensione, un obbligo di riflessione critica non mediato da possibili interazioni, che ridoni forza alla comunicazione visiva e ne metta a nudo le potenzialità. Nel corso della stagione 2018-19, MONO proporrà cinque opere inedite e organizzerà altrettanti incontri con un critico che analizzerà esclusivamente il lavoro esposto. Per non trascurare nessun aspetto, a ogni opera verrà dedicata una pubblicazione realizzata dall’artista Marco Casella.

La galleria P420, con la mostra personale Islands, Archipelagoes, Constellations Works on canvas and paper 2006 – 2018”, dà avvio alla collaborazione con il pittore americano Stephen Rosenthal (Washington D.C., 1935), del quale sta preparando un’edizione monografica: un punto di riferimento per conoscere ed approfondire il lavoro di questo artista. A Bologna vengono presentati gli ultimi due cicli pittorici, risultati di astrazione e riduzione molto peculiari del fare pittura di questo autore. Nella seconda sala in particolare, le tele rappresentano la vigorosa sottrazione di ciò che si può soltanto intuire fosse inizialmente presente. Nei disegni si apprezza la progettualità sottostante la composizione delle tele, in un fare coincidente tra caos e volontà.

MANIFATTURA DELLE ARTI – BOLOGNA

Damien Meade

CAR DRDE Via Azzo Gardino 14/a- Bologna

fino al 10/11/2018 dal mercoledì al sabato 15:00-19.30 e su appuntamento

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Apparatus 22 “Arrangements & Haze”

GALLLERIAPIÙ Via del Porto 48 a/b – Bologna

fino al 22/12/2018 martedì e mercoledì 14:30-19:30, giovedì e venerdì 12:00-20:00; sabato 11:00-19.00

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Rashid Uri “MONO 1_ BETWEEN ZERO AND ONE”

LocaleDue Via Azzo Gardino 12c – Bologna

fino al 17/11/2018 giovedì su appuntamento 16:00-19:00

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Stephen Rosenthal “Islands, Archipelagoes, Constellations Works on canvas and paper 2006 – 2018”

 P420 Via Azzo Gardino 9 – Bologna

fino al 3/11/2018 da martedì a sabato 10:30-13.30/15:00-19.30 e su appuntamento