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Matteo Negri – Navigator Roma

Che senso ha oggi la scultura? E definire scultore un artista quale portato ha nella contemporaneità? Sono queste le prime domande cui risponde l’agire di Matteo Negri la cui poetica si concentra propriamente sulla relazione che un oggetto, o meglio un’opera, intrattiene fra lo spazio e il tempo, ossia in quell’estensione di “luogo” dove essa si colloca, prende o assume forma, si plasma o modella l’ambiente con il quale entra in contatto. Nella ricerca, quasi ossessiva, di definire tali rapporti Negri ha ideato qualche anno fa un oggetto particolarissimo: il Navigator.

Si tratta di una vera e propria trottola alta 98,4 cm composta da due coni perfettamente simmetrici e dalla superfice riflettente a specchio. Agli appassionati di fantascienza e ai nostalgici del cinema per ragazzi anni Ottanta non sfuggirà la connessione nel nome con il film Randal Kleiser dove il protagonista, il piccolo David Scott Freeman, viene rapito a scopo di analisi scientifiche da un’astronave extraterrestre, per tornare sulla terra solo dopo 8 anni dalla sua scomparsa. Il Navigatorè proprio lui, misteriosamente capace di dialogare con l’astronave aliena la quale necessita delle mappe stellari “caricate” nel suo cervello per rientrare sul proprio pianeta Phaelon. Suggestionato da questa pellicola ilNavigator di Negri  ha viaggiato e continua a viaggiare in diverse città, apparendo e scomparendo come un vero e proprio oggetto alieno e registrando di volta in volta dati essenziali e necessari a sondare proprio quel rapporto fra spazio e tempo che sostiene la sua intera ricerca. Navigatorè dunque arrivato al Museo Carlo Bilotti di Villa Borghese, in realtà questo enigmatico oggetto, vera e propria scultura mobile, ha viaggiato avanti e indietro da Roma da settembre a gennaio scorso, essendo collocata da Negri stesso in diverse ambientazioni del Museo per essere contestualmente lì fotografa, attraverso un processo sostanzialmente di matrice performativa. Il risultato del viaggio romano di Navigator, vero soggetto della mostra, è dunque una serie di scatti fotografici in formato cartolina 10×15 composti e presentati in un espositore – un unico lavoro dunque – che riverberano memorie dalle atmosfere metafisiche, non casualmente ricercate dall’artista poiché, lo ricordiamo, il Bilotti custodisce un nucleo consistente e importante di opere di Giorgio De Chirico.

Cartoline, queste di Negri, che riportano alla mente un modo antico di raccontare le città e i luoghi in generale. Restando nella sola capitale si pensi ad esempio al Mirabilia Urbis Romaedel 1494, la prima guida cittadina pensata a uso dei pellegrini dove spiccano riconoscibili dettagli fra monumenti e palazzi dell’urbe o alle incredibili incisioni di Piranesi della metà del Settecento, capaci, ancora oggi, di raccontare Roma e le sue innumerevoli visioni. Quelle di Negri, naturalmente si mostrano a chi osserva con una chiave tutta contemporanea che, grazie alla presenza di Navigator, si concentrano su aspetti di concetto che interessano propriamente i rapporti cui si faceva riferimento inizialmente. Oltre alla messa in evidenza di taluni dettagli che riguardano gli spazi del Museo Bilotti, Navigatorpone l’accento anche e soprattutto su quello che oggi Negri considera il vero soggetto da esplorare nell’arte: il tempo. Dunque Navigatorè l’oggetto/scultura che permette di perlustrare tale aspetto che interessa tanto lo spazio pubblico con il quale si rapporta tanto il senso progressivo dell’agire umano. Infine ma non ultimo, Navigator permette a Negri di realizzare dei monumenti dedicati alla memoria ma senza la reale presenza della scultura, poiché ciò che resta, cioè la cartolina, diventa espressione della scultura attraverso la sola presenza dell’immagine, come a dire che la scultura contemporanea può effettivamente concretizzarsi anche in una dimensione totalmente effimera e impalpabile.

Navigator Roma è curata da Laura Cherubini, promossa da Roma Capitale, Assessorato alla Crescita culturale – Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali e realizzata dalla galleria ABC-ARTE di Genova in collaborazione con Lorenzelli Arte di Milano. Infine è Navigator Roma è gestita grazie al supporto di Zètema Progetto Cultura e accompagnata dal catalogo edito da Silvana Editoriale.

Recensione pubblicata sul n. 267 di Segno

 

Matteo Negri

Navigator Roma

Fino al 10 giugno 2018

 

Museo Carlo Bilotti – Aranciera di Villa Borghese – Roma

Viale Fiorello La Guardia – 00197 Roma

Tel. 060608 – Email: info@museocarlobilotti.it