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Meschac Gaba e Latifa Echakhch a Kassel

Latifa Echakhch, À chaque stencil une révolution, 2007, Courtesy the artistIl prestigioso Kunsthalle Fridericianum di Kassel ospita, fino al 15 Dicembre, le personali di due interessanti artisti africani, Meschac Gaba e Latifa Echakhch.

Museum of Contemporary African Art, dell’artista nato in Benin, Meschac Gaba, consiste in dodici installazioni create tra il 1997 e il 2002 per istituzioni diverse e presentate qui insieme per la prima volta; si tratta di vere e proprie sale museali: una biblioteca, un negozio, un ristorante, un salone, perfino una sala per matrimoni e una da gioco. L’arte di Gaba, da sempre, mette a fuoco e riflette sulla questione del bilanciamento e dello sbilanciamento interculturale. Sarà esposto, in questa occasione, anche il recente lavoro Sweetness, un modellino di città della superficie di 50 metri quadrati, interamente fatto di zucchero.

L’artista marocchina Latifa Echakhch propone Les sanglots longs, esposizione creata apposta per gli spazi del Kunsthalle Fridericianum, che si estende per diverse sale e si basa sull’approfondimento dell’esperienza visuale e acustica. Il cuore concettuale dell’intero lavoro ruota intorno alla tematica del tempo e della sua durata, dopo che la Echakhch negli anni si è fatta conoscere soprattutto per le riflessioni poetico-politiche, per le “critiche ferme e gentili” e per la ricontestualizzazione di simboli nazionali. Una ricerca, quest’ultima, che sposta il discorso (ad esempio sul conflitto israelo-palestinese) sul piano multimediale.

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