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Miriam Raissi


Che cos’è l’arte? Un lavoro, oppure un hobby?

È l’espressione dell’artista che cerca di trasmettere la propria soggettività e ciò che lo circonda.

Vissi d’arte o vissi d’amore?

L’arte è amore, quindi l’uno è di supporto all’altro, considerando anche che l’amore è vincolante e offre altrettante appartenenze.

Si dice che sia un tipo strano: hai mai incontrato o conosciuto un’artista?

Si, ne sono sempre stata attratta e lasciata incuriosire anche dalle loro storie, perché ho potuto constatare che la loro personalità presenta una ricchezza di visioni e di esperienze diversificate.

Si dice anche che sia un narcisista estremo. O un caratteriale disturbato?

Il narcisismo, a mio parere, non è una prerogativa dell’artista, può risiedere in altri soggetti che evidenziano patologie estreme. La differenza la fa la bravura e determinate capacità. Mi sembra di capire che l’artista ha una visuale talmente ampia della vita che può risultare distorto, non allineato ai codici comportamentali, quelli della normalità.

Perché acquistare un quadro, un’opera d’arte?

Perché, magari, ritrovo in una creazione un’immagine che mi appartiene, quindi, potendo, la acquisterei sicuramente, budget permettendo.

In che misura è “ricco” un artista (contemporaneo)?

È ricco di quel potenziale emotivo che riesce a trasmettere nella continuità, attraverso il suo lavoro, indipendentemente dalle sue forze economiche.

Parlando di libertà, sei tentato a immaginare l’artista come un soggetto anarchico o vincolato dal sistema?

Anarchico a tutto tondo, assolutamente.

Quali sono le esigenze di un’artista? Materiali o solo estetiche?

È difficile immaginare una risposta soddisfacente, perché implicherebbe una conoscenza approfondita del soggetto artista che non frequento e quindi non conosco. Perciò non so rispondere. 

Artisti o artiste, a chi daresti lo scettro?

Dipende, non levando nulla a nessuno… Perché dovremmo scegliere un vincitore assoluto basandoci solo su delle ipotesi, su un “sentito dire”, su una differenza dei sessi? Perché l’artista in senso assoluto non ha sesso… (come gli angeli).