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Nuove Terre di Muzi, Pipani e Rigotti

Si è da poco conclusa la mostra Nuove Terre, curata da Lucia Biolchini per Wunderkammer, che ha coinvolto gli artisti Sabrina Muzi, Mauro Pipani e Linda Rigotti, allestita presso lo Studio Mirone in via Clavature a Bologna in occasione di Arte Fiera.

Nuove Terre. Architetture e paesaggi dello scarto è anche il titolo di un libro pubblicato nel 2010 da Sara Marini, architetto e docente presso lo Iuav; il testo ha ispirato evidentemente il titolo, ma anche la riflessone principale sulla quale si innesta il progetto della mostra: architettura paesaggio e scarto sono componenti indissolubili dello spazio, di cui l’arte contemporanea è in grado di leggerne e restituire i processi di trasformazione, siano essi personali, privati oppure pubblici e socialmente rilevanti.

Sabrina Muzi – Shān
Shān è l’esito di una residenza artistica condotta da  Sabrina Muzi in Cina. L’impianto verticale domina l’istallazione dei differenti medium, dalla fotografia alle preziose carte di riso cinesi, chiaro rimando al genere paesaggistico della cultura orientale. La montagna, Shān in cinese, si trasforma in un mantra grafico, ripetuto con la stessa perizia su ciascun elemento, e rappresenta una lenta ascesa spirituale, la scrittura di una preghiera.

Mauro Pipani – Carte de distance
La pratica di Pipani è legata alla progettazione e alla relazione tra l’indeterminato della natura e la razionalità architettonica. Realizza mappe interiori, stratificazioni ottenute con garze, resine, luce, carte e grafie, in cui lo sguardo dello spettatore è invitato a leggerne le trame, completate da un intervento sonoro scritto in collaborazione con Stefano Fariselli.

 Linda Rigotti – Ask Her
Il progetto ha previsto la costruzione di due muri: uno , come si evince dal video in  dei quali mostra si è già trasformato in “rovina di un passato recente”; l’altro è stato costruito in galleria per essere ridotto in macerie al termine della mostra.

Il processo ha condotto alla scomparsa dell’opera originaria, relazione e processo sono infatti le cifre che distinguono la ricerca di Rigotti, interessata ad un nuovo possibile approccio allo spazio.