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Olometabolia | L’opera condivisa a Brera

Dopo il successo delle due precedenti edizioni, l’Accademia di Belle Arti di Brera riapre al pubblico i suoi angoli nascosti, le aule, i laboratori, gli atelier per vivere insieme una esperienza inedita. Durante il periodo estivo, dal 13 luglio e fino al 12 agosto 2017, possiamo visitare le due installazioni del Biennio di Teoria e Pratica della Terapeutica Artistica.

Olometabolia è l’Opera condivisa installata in aula 39. Olometabolia  è una modalità di sviluppo propria degli Insetti che presentano metamorfosi completa. L’insetto è destinato al cambiamento, e come analogia naturalistica rappresenta la principale espressione del potere germinativo, come attributo della semina e della vita agricola.

Tutte le creature delle profondità della terra sono generate, dalle tenebre e comunicare con le tenebre è comunicare con gli strati profondi della psiche. L’individuo che si lascia “insegnare” dall’insetto è un individuo capace di far fronte, con le proprie energie, ai cambiamenti che avvengono all’interno del sistema sociale in cui egli si trova a vivere. Scrive Hillman “Cominceremo così a guardare dentro i sogni per liberare…i veicolanti dell’energia prodotta dalla terra”

Da un punto di vista analitico, gli insetti sono i compagni più fidati che indicano la percorrenza della via, il raggiungimento del senso attraverso il riconoscimento della valenza creativa, insita nella psiche volta al cambiamento. D’accordo con Jung si può affermare che gli insetti, nelle immagini dei sogni, mostrino la devozione al processo di individuazione e rappresentino al contempo l’interezza della psiche, ovvero rappresentano il Sè, che topograficamente non ha confini, ma coincide nell’unità dell’uno con il Tutto. Un’estinzione degli insetti equivarrebbe alla distruzione del sistema ecologico e della Terra. La natura ci pone davanti aspetti che risultano invalidanti per la crescita medesima dell’individuo e del sistema in cui questo è inserito.

Oggi la società teme il confronto con gli insetti perché la loro trasformazione risulta essere incontrollabile e fa paura. La società civile manca di individualità capace di sostenere il carico, il vero carico della responsabilità di un popolo e degli strati sociali più deboli. La Natura spinge verso un nuovo ordine, l’uomo vuol mantenere l’ordine attraverso lo “sterminio” sistematico di tutti gli esseri inferiori che della natura sono i più grandi contribuenti. Negli insetti  abitano gli Dèi antichi, vivi e non dimenticati, che si manifestano nelle icone dei nostri sogni.

Su Segno tv un video dell’installazione in aula 39.

L’opera condivisa è realizzata dagli artisti: Daniela Aliverti, Laura Arlati, Lizha Beltran, Debora Baú, Alice Bolis, Maria Caletti,Beatrice Canavesi, Maria Vittoria Carazzone, Arianna Casi, Rosario Cavallo, Silvia Coletta, Aura D’Arrigo, Francesca Deiana, Michela Di Crosta, Laura Epifani, Chiara Guerrini, Viola Lo Monaco, Cristina Liccardo, Elisa Marchi, Sara Mazzoleni, Valentina Melis, Juri Merati, Cecilia Pizzi, Chiara Miucci, Alessia Monaco, Lucia Monachese, Alice Montagner, Valentina Musazzi, Alessia Zancopè, Alessia La Salandra, Alice Ripari, Anna Moglia, Camilla dell’Amico, Carolina Alessandri, Dania Del Gaudio, Emily Guida, Ericka Cortez Iturri,  Erin Erica Sistin, Evelyn Mason, Elia Gobbi, Giorgia Gaspari, Giulia Conti, Giulia Marangon, Giulia Merli, Gloria Marsili, Hoda Aban Dokht, Hyoni Song, Ilaria Assenza, Irene Gallino, Irina Pinelli, Jessica Papaveri, Letizia Imasumaq Huancahuari Tueros, Linda Bensaci, Maddalena Ferrato, Marilena Pilla, Marina Truglio, Maryam Aeenmehr, Riccardo Maschietto, Simona Bandera, Tecla Annibali, Valentina Fabbri, Vittoria Pisani, Yuna Park

Nel Cortile della Magnolia viene esposta l’installazione Pelle di Luna

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