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Realtà Aumentata, la project room di Leonardo Aquilino

Un progetto di mostra interamente realizzato in carta con soggetto principale la fotografia, osservata da diversi punti di vista. Tutti i supporti e le fotografie passano attraverso una lavorazione manuale fatta di piegatura e manipolazione per arrivare alla forma definitiva. Realtà Aumentata: Arricchire con informazioni manipolate, attraverso input, la percezione umana. Solitamente questo processo viene effettuato attraverso manipolazione elettronica, ma nell’ambito della sua project room Leonardo Aquilino prende in prestito la definizione per raccontare una diversa manipolazione visiva, in questo caso non elettronica ma del tutto analogica e manuale.

Come è nata e quali le fasi di sviluppo della project room che Leonardo Aquilino presenta alla Davide Paludetto Gallery, la parola all’artista:

«Il progetto “realtà aumentata” nasce dall’invito di Davide Paludetto a partecipare alla serie di project_room situate nella nuova sede di Torino. Il rapporto professionale con Davide continua da diversi anni sempre con stima e fiducia reciproca, e anche per questa ragione ho accolto il suo invito con entusiasmo. Da alcuni anni concentro la mia ricerca sull’utilizzo della fotografia come una materia, per poi mostrarla da molteplici punti di vista. Il lavoro selezionato per la project_room è caratterizzato dalla manipolazione dell’immagine mediante ripetute piegature della carta, concetto che volevo contagiasse l’intera mostra, in modo che nessun oggetto fosse privo di un processo di manipolazione. Da qui ho iniziato a sviluppare anche i supporti delle immagini adoperando la stessa tecnica: utilizzando il cartone vegetale ho lavorato ad alcuni prototipi di cornici e tavoli realizzati interamente in questo materiale, con la peculiarità di creare precise piegature strutturali che rendessero autonomi i supporti. Il foglio di cartone vegetale è un materiale molto delicato, inoltre ha uno spessore di soli 2 mm. Col tempo e grazie a un’attenta progettazione le caratteristiche della carta quasi scompaiono, rivelando il supporto ottenuto particolarmente affine all’oggetto reale.

Il titolo della mostra “realtà aumentata” è arrivato in maniera spontanea alla conclusione delle opere; mi piaceva l’idea di prendere in prestito una definizione che solitamente rappresenta un processo elettronico per aggiungere informazioni alla percezione sensoriale umana, e utilizzarlo per il mio progetto che è basato, all’opposto, su un processo analogico.

Le immagini che ho scelto ritraggono tutte lo stesso soggetto, un letto rappresentato con le morbidezze di un paesaggio e colori tenui. Ho realizzato dieci cornici con altrettanti scatti e sui tavoli tre grandi fotografie che, appunto, mediante diverse piegature rendono l’immagine non più rigida ma plastica e manipolabile. Per me l’immagine è centrale, ricerco continuamente nuovi materiali da sovrapporre, ne rielaboro la percezione visiva, realizzo dei landscapes immaginari, li adagio sui tavoli ed osservo il paesaggio che raffigurano, mi interessa il punto di vista da cui si guardano le cose».LA

Leonardo Aquilino. Foggia 1989, concentra la sua ricerca sullo studio della fotografia e la sua successiva trasformazione, trasfigurazione e deformazione. La fotografia trattata come materia viene spesso accostata o sovrastata da altri materiali , viene mischiata o in altri casi l’immagine deformata per diventare qualcos’altro.

Scheda tecnica
DavidePaludetto Arte contemporanea
PROJECT ROOM #03
Leonardo Aquilino. Realtà aumentata
dal 14 marzo al 14 aprile 2017

Image: Installation view ©Leonardo Aquilino at Davide Paludetto Gallery

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