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The Glocal Rookie of the Year

A KUNSTART 2010 TORNA IL PREMIO PER EMERGENTI UNDER 35

“Scomparsi alla fine degli anni Sessanta, i premi artistici, sono ricomparsi con grande slancio negli ultimi dieci anni e l’accentuarsi del felice trend dei premi ad artisti (soprattutto) giovani, è anche la dimostrazione di come solo una rigorosa selezione possa aiutare gli artisti ad emergere. Più merito e meno sociologia, si potrebbe dire. (…) In particolare gli esordienti non avendo molte occasioni di conferma del proprio talento, hanno necessità di venire “giudicati” dagli esperti, da coloro che fanno parte integrante di quello che si chiama il “sistema dell’arte”.

Il premio “THE GLOCAL ROOKIE OF THE YEAR” è particolarmente esemplificativo di una volontà istituzionale, della Fondazione Cassa di Risparmio di Bolzano, di dare ai giovani artisti delle conferme importanti sulla strada intrapresa. Nello stesso tempo il collegamento con “kunStart”, quindi con la fiera dell’arte contemporanea di Bolzano e unica in tutta la regione, ha un significato certamente augurale, anche rispetto al riconoscimento economico.

Ma quali sono le particolarità del premio? Quali le sue differenze rispetto agli altri del panorama internazionale?

Si tratta certamente di un premio agli esordienti, riservato appunto ad artisti under 35: il termine inglese “rookie” viene utilizzato in genere negli sport americani per indicare i giocatori che militano nelle varie leghe per il primo anno. Alla fine di ogni anno viene di solito scelto il “Rookie of the Year”, ossia la migliore matricola, in base al giudizio popolare. La disponibilità delle gallerie e dei giovani artisti è stata notevole e sicuramente il premio è diventato un punto di richiamo e di interesse della fiera dell’arte di Bolzano. E questo nella consapevolezza che cultura e mercato hanno necessità di sostenersi a vicenda.”

(Valerio Dehò – critico d’arte e curatore del premio)

“Il binomio “Centro/Periferia” fa parte dei sogni e degli incubi di molti giovani artisti. Perché se oggi non se la spassano più neppure quelli che stanno al Centro (New York, Londra, Tokyo o Berlino), per un aspirante artista vivere in periferia coincide con l’assoluta impossibilità di emergere a qualsiasi livello. Il che stride, apparentemente, con lo sgangherato ma azzeccato neologismo che ispira questo concorso (“glocale”), e che parte dalla presa d’atto di come anche nell’arte non si possa più parlare di contesti “locali” o “globali”. Il fascino dell’artista contemporaneo non si cela più nella sua capacità di offrirci una qualche sintesi formale di questo mondo, ma nel suo avvertirne la complessità e tutte quelle sfumature che, benché globalmente connesse, non sono riducibili all’unità. L’arte è un progetto della mente. E come tale sempre ricerca. Se valido, si trasforma in economia. Ecco perché anche un premio inserito nel contesto di una fiera può aiutare, forse, a fornire uno slancio in più a chi sa fissare lo sguardo sui traguardi del nostro tempo.”

(Giuseppe Salghetti Drioli – direttore di KunStart)

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Roberto Sala

Art director della rivista Segno insegna Grafica editoriale all'Accademia di Belle Arti di Brera

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