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Apre la Torre della Fondazione Prada

Apre l’edificio che completa il sito espositivo milanese della Fondazione Prada, in Largo Isarco. Nato da un progetto di Rem Koolhaas con Chris van Duijn e Federico Pompignoli dello studio OMA, la Torre è l’ultimo delle tre nuove costruzioni architettoniche aggiunte alla preesistente distilleria degli anni Dieci del Novecento. La struttura in vetro e cemento, in apparenza lineare, ha uno sviluppo dinamico composto da nove livelli di cui metà presentano una singolare base trapezoidale, mentre il resto dei piani poggia su pianta rettangolare. Anche l’altezza dei soffitti varia; cresce dai 2,7 metri del primo piano agli 8 metri dell’ultimo, sopra il quale si apre una terrazza panoramica.

La Torre ospita il progetto Atlas concepito da Miuccia Prada e Germano Celant che mette a confronto e associa opere di artisti selezionati dalla Collezione Prada come Carla Accardi e Jeff Koons, Walter De Maria, Mona Hatoum ed Edward Kienholz and Nancy Reddin Kienholz, Michael Heizer e Pino Pascali, William N. Copley e Damien Hirst, John Baldessari e Carsten Höller. Sei sono le sale espositive presenti sugli otto piani, orientate a seconda della migliore illuminazione, solo l’ultima è dotata di luce zenitale. I livelli restanti offrono servizi al pubblico, tra questi al sesto piano si trova il ristorante Torre arredato con il mobilio originale del Four Seasons Restaurant di New York progettato da Philip Johnson nel 1958. Sono presenti ulteriori opere della Collezione Prada come elementi dell’installazione di Carsten Höller The Double Club, tre sculture di Lucio Fontana di cui due ceramiche policrome come la Cappa per caminetto e un Pilastro e un mosaico a pasta di vetro e cemento con la Testa di medusa. Vi è inoltre una serie di quadri di William N. Copley, Jeff Koons, Goshka Macuga, John Wesley e piatti d’artista realizzati per il ristorante da John Baldessari, Thomas Demand, Nathalie Djurberg & Hans Berg, Elmgreen & Dragset, Joep Van Lieshout, Goshka Macuga, Mariko Mori, Tobias Rebherger, Andreas Slominski, Francesco Vezzoli e John Wesley.