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Wopart apre le danze

La stagione delle grandi fiere d’arte è alle porte e, diversamente dagli anni passati, si comincia già a metà settembre con fiere in tutto il mondo. In Sudafrica, proprio in questo weekend, apre le sue porte Joburg Art Fair la fiera di Johannesburg. Andranno invece in contemporanea, nel weekend 14-17, 4 eventi di rilievo: Contemporary Istanbul, la Berlin Art Week, Expo Chicago e Wopart a Lugano.

È proprio quest’ultima la novità più interessante. La seconda edizione della fiera interamente dedicata alle opere d’arte su carta (Work on Paper), diretta da Luigi Belluzziva in scena nella vicina Lugano.

62 gallerie provenienti da 11 paesi – in maggioranza italiane (segnaliamo Bianconi, Continua, Stefano Forni, Frittelli, Lia Rumma, Laura Bulian, Monica De Cardenas, Mimmo Scognamiglio) – presenteranno un ampio panorama di opere realizzate esclusivamente su supporto cartaceo: dal disegno antico alla stampa moderna, dal libro d’artista alla fotografia d’autore, dall’acquerello, alle stampe orientali fino alle carte di artisti contemporanei, con uno sguardo trasversale su tecniche, linguaggi ed epoche.

Nel calendario degli appuntamenti ospitati all’interno del Centro Esposizioni Lugano si segnalano i WOPART/TALK: conversazioni, interviste e lectio magistralis con artisti, critici e storici dell’arte,

consulenti e specialisti di investimenti in arte – dagli artisti Paolo Canevari, Emilio Isgrò, Joseph Kosuth, ai collezionisti Patrizia Sandretto Re Rebaudengo e Massimo Prelz, agli studiosi come il neuroscienzato Edoardo Boncinelli e la filosofa Lina Bertola – per conoscere dalla viva voce dei protagonisti internazionali del mondo e del mercato dell’arte le loro esperienze e i loro percorsi e i loro studi. Anche quest’anno i WOPART/TALK saranno trasmessi in streaming sul sito della manifestazione (www.wopart.eu).

Integrano il progetto espositivo della fiera quattro focus espositivi, sempre all’interno dei padiglioni fieristici: la mostra fotografica 1930 – 1970: la fotografia d’avanguardia in Italia della collezione Prelz, a cura di Walter Guadagnini e di CAMERA, Centro Italiano per la Fotografia di Torino; la mostra I mille volti del kabuki, che presenta una raccolta di stampe ukiyo-e provenienti dal Museo delle Culture di Lugano; una mostra di opere su carta e libri d’artista, provenienti dalle collezioni del Centro per l’Arte Contemporanea Luigi Pecci di Prato; e infine un’installazione dell’artista della cancellatura, Emilio Isgrò. Nelle settimane precedenti la fiera, in via Nassa a Lugano, tre installazioni di Container Labanticiperanno l’edizione 2017 di WOPART.

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