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Zanbagh Lofti: “I’m just killing time”

Cromie accecanti e configurazioni indefinibili occupano le pareti bianche della Galleria Richter Fine Art dove, fino al 23 marzo, è visibile la mostra “I’m just killing time” di Zanbagh Lofti (Teheran, 1976).

L’artista iraniana, dopo la consecuzione della Laurea in Pittura e Illustrazione all’Università di Teheran, dal 2003 ha scelto di risiedere in Italia e precisamente a Firenze, città in cui si è diplomata in Pittura.

In occasione della sua seconda personale presso la galleria romana Zanbagh presenta nuovi lavori continuando, come nella precedente esposizione, ad attrarre lo spettatore facendolo entrare nel quadro grazie ad un processo di scomposizione e ricomposizione dell’immagine il cui esito finale appare totalmente diverso rispetto a quello di partenza. Ed è in quest’ultimo passaggio che l’osservatore s’inserisce come elemento della composizione rimanendone affascinato per via dell’immissione di ricordi che ci appaiono familiari.

Le recentissime opere su tela qui presentate – pur conservando quest’allettante immersione – denotano, a primo impatto, una certa distanza rispetto a quelle risalenti alla sua prima esibizione del 2017. In essi la figura umana ed il paesaggio circostante – memori di reminiscenze d’infanzia e della terra d’origine – che precedentemente continuavano ad essere presenze visibili, ora quasi svaniscono o sono del tutto assenti. Ciò che prevale in quest’ultima serie è la macchia di colore sfocata ed astratta con l’inserimento di un materiale mai usato: una rete da recinzione arancione normalmente impiegata per delimitare una zona sottoposta a ‘lavori in corso’. L’idea risultante da questi residui figurativi, sempre più frammentari e pressoché svaniti, sono scene scomposte ove le chiazze tonali riportano alla mente i paesaggi di Murnau di Vassily Kandinsky del primo decennio del Novecento, ma anche i più recenti manifesti lacerati di Mimmo Rotella, da cui recupera la pratica del décollage trasponendola pittoricamente per giungere alla deflagrazione ravvisabile nelle rappresentazioni esibite.

Dipinti da cui emerge a singhiozzi la sua autobiografia, la sua nazione lacerata e dove ogni cosa appare sospesa, in attesa di un’imminente e necessario cambiamento. Un’urgenza che dall’opera si espande fino ad invadere gli spazi della galleria intimandoci di imprigionarci ma anche di attendere, di arrestarci un momento mentre la realtà va in frantumi davanti ai nostri occhi.

Zanbagh Lofti: “I’m just Killing Time”

fino al 23 marzo 2019

Galleria Richter Fine Art

Vicolo del Curato, 3 – 00186 – Roma

orario: mart-sab 13:00-19:00

ingresso gratuito

email: info@galleriarichter.com

sito: https: https://www.galleriarichter.com/