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Bruce Gilden: la società colta in flagrante da un flash

In occasione della IX edizione del Brescia Photo Festival, la città di Brescia celebra il fotografo newyorkese Bruce Gilden dedicandogli, negli spazi del Museo di Santa Giulia, una grande mostra monografica, la prima in Italia, che resterà aperta al pubblico fino al 23 agosto. Curata da Denis Curti, l’iniziativa si inserisce in un progetto più ampio, che affianca alla mostra A Closer Look anche un’operazione site-specific dal titolo Grace / Grazia. Bruce Gilden per Raffaello, allestita nella Pinacoteca Tosio Martinengo e visibile fino al 12 luglio. L’installazione di questo dittico fotografico, commissionato direttamente dalla Fondazione Brescia Musei, reinterpreta in chiave contemporanea la concezione della grazia raffaellesca e si misura con due capolavori dell’artista urbinate, l’Angelo e il Cristo Redentore benedicente, permanentemente esposti nella Pinacoteca e ora in prestito al Metropolitan Museum of Art di New York.

Membro storico dell’agenzia Magnum Photos, Bruce Gilden compra la sua prima macchina fotografica alla fine degli anni ‘60 e inizia a scattare tra le avenues di New York, scivolando in mezzo alla folla per cogliere la città nella sua essenza più autentica. Flash aggressivo in pieno giorno, prossemica estrema e un tempismo che segue l’intuito: sono questi i tratti che nel tempo hanno plasmato il suo stile, rendendolo oggi inconfondibile e affermato a livello internazionale.

Con le sue ottanta opere, A Closer Look si propone come un vero campionario del genere umano, sapientemente costruito dal fotografo in tutte le sue sfaccettature e contraddizioni. Da Haiti a Tokyo, passando per l’Europa, in sessant’anni di carriera Bruce Gilden mantiene uno sguardo coerente, crudo nella sua estrema sincerità. In mostra troviamo infatti scenari così quotidiani da sembrarci alieni e soggetti dalle espressioni genuine, quasi troppo per essere incorniciate ed esposte. Qui non c’è spazio per l’idealizzazione. Nell’epoca delle rappresentazioni patinate, abbiamo perso l’abitudine a confrontarci con una realtà scomoda, che non cerca di compiacere ma di sfidare. Ciò che rende questo lavoro così potente è proprio la capacità di eliminare il filtro tra osservatore e soggetto: passeggiando per quelle sale, anche noi ci sentiamo smascherati, messi a nudo davanti a tanta trasparenza.

A Closer Look segue un doppio filo narrativo, prima geografico e poi cronologico, mettendo in risalto tanto la varietà di contesti attraversati dal fotografo quanto la progressiva evoluzione del suo linguaggio artistico. Alla rapidità degli scatti in bianco e nero subentrano l’altissima definizione e i colori vividi della più recente serie sui ritratti. Foto rubate e foto studiate, due facce della stessa medaglia accomunate dalla stessa brutale schiettezza di restituzione. Il flash di Bruce Gilden non fa sconti a nessuno: enfatizza ogni cicatrice, ogni ruga, ogni imperfezione, ed è qui che risiede la sua forza. La modalità di lavoro cambia, eppure le ragioni alla base rimangono le stesse: a fare da modelli sono sempre donne e uomini dalle diversissime estrazioni sociali, scelti dal fotografo per la tensione drammatica che sono capaci di sprigionare. Gli sguardi penetranti di questi ritratti ci accompagnano in una riflessione estremamente attuale, sul labile confine tra la costruzione dell’immagine e la percezione lucida del reale. 

Lo stesso senso di straniamento pervade anche l’installazione Grace / Grazia, all’interno della sala della Pinacoteca Tosio Martinengo dedicata alle opere di Raffaello e Moretto. I due ritratti monumentali troneggiano nello spazio e catturano l’attenzione con una carica ipnotica, quasi metafisica. L’equilibrio rinascimentale trova nuova vita nel flash di Gilden, che ricrea la luce zenitale e eterea tipica della pittura raffaellesca. Eppure, i suoi due soggetti si svestono del carattere religioso e tornano carne, fragili e presenze nel mondo. La serenità delle opere cinquecentesche si frantuma nella drammatica disperazione delle fotografie contemporanee, silenziosamente incorniciata dal mare sullo sfondo. Un angelo e un Cristo profondamente laici, animati da una spiritualità che non anela a Dio, ma si nutre solo di un forte attaccamento alla vita.

Con A Closer Look Grace / Grazia, Bruce Gilden ci lascia disarmati, vulnerabili e minuscoli davanti alla nostra condizione che si rivela, in fondo, sempre e solo tragicamente umana. 


A Closer Look
Museo di Santa Giulia (via dei Musei, 81/b)
27 marzo – 23 agosto 2026

Grace / Grazia. Bruce Gilden per Raffaello
Pinacoteca Tosio Martinengo (piazza Moretto, 4)
27 marzo – 12 luglio 2026

a cura di Denis Curti

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Bruce Gilden: la società colta in flagrante da un flash

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