La mostra In clamorosa quiete alla Lorenzelli Arte ripercorre oltre quarant’anni di ricerca di Nunzio Di Stefano, mettendo al centro una riflessione sulla materia come relazione tra presenza e sottrazione.
Presso l’Ex Chiesa di San Francesco di San Giovanni in Persiceto prende forma Lingua Spartitraffico, progetto espositivo di Michele Cotelli, accompagnato da un testo critico di Davide Ferri. Visitabile fino al 17 maggio 2026, la mostra nasce da un intervento site-specific sviluppato durante un periodo di residenza dell’artista all’interno dell’ex complesso francescano, trasformando la navata settecentesca in un dispositivo percettivo e conoscitivo.
A Taranto, nelle sale de La Factory, incastonata nel rione Porta Napoli, la fotografia di Angela Regina accade.
Dall’11 aprile 2026 presso la galleria Angiero Arte Contemporanea di Saviano (Napoli), Home Sweet Home, la personale di Gianfranco D’Alonzo Garibaldi
Non tutte le immagini nascono per essere viste. Alcune restano sospese negli archivi, custodite da istituzioni pubbliche che ne garantiscono la conservazione ma non sempre la visibilità. È proprio da questo territorio silenzioso che prende forma In Her Shoes, progetto di ricerca artistica di Elisa Garosi che si muove tra fotografia, ricerca e installazione, interrogando il rapporto tra identità femminile e abito attraverso materiali “anonimi”, recuperati da archivi digitali di diversa provenienza.
La mostra monografica “Mario Schifano | Io guardo”, a cura di Lorenzo e di Enrico Lombardi, con testo critico in catalogo di Silvia Pegoraro, visitabile fino al 16 maggio, presso la sede romana della Galleria Lombardi, condensa trent’anni dell’attività di Mario Schifano, dai primi anni ‘60 ai primi anni ’90. L’esposizione si svolge in contemporanea alla grande retrospettiva, dedicata all’artista, in corso a Palazzo delle Esposizioni.
Dopo alcuni anni d’ombra dalla scomparsa dell’artista Lucia Romualdi, si vuole dare luce alla sua memoria. La rivista “Segno” ne aveva colto il valore fin dai primissimi numeri (n. 4, 7, 10), riconoscendo la qualità della sua ricerca. Da qui nasce un rapporto di amicizia e stima con Lucia Spadano, deus ex machina della rivista, che recensì molte delle sue mostre.
Milano madrina del Rinascimento della Rivista Runway
A BASE Milano, A Day in the Life, a cura di Yasmine Aljarba, una mostra dove l’arte dei dodici artisti di Gaza sfida il nostro western gaze. Tra memorie incarnate e il silenzio delle istituzioni, una riflessione critica sulla responsabilità di guardare oltre la cronaca. Un archivio vivo che non chiede permessi, ma testimonianza.
In occasione del Fuorisalone 2026, GRIFFIT ha accolto Blue Coral Art, installazione dell’artista Maria Soldatova, in cui un materiale umile e decorativo come la perlina di vetro diviene linguaggio artistico complesso e stratificato.
L’appuntamento del venerdì di Sistematica, le riflessioni di Andrea Guastella
La programmazione di 21Art tra Treviso, Roma e Montecarlo definisce il dialogo con il contesto internazionale. Le mostre di Ceroli, Güneştekin e Fabre esplorano il rapporto tra memora e contemporaneità.
Oltre la tela e il tessuto, l’incontro tra Caravaggio e la mostra “Giorgio Armani: Milano per Amore” traccia a Brera un nuovo confine del visibile. Qui, l’arte e la moda si fondono in un’unica ricerca dell’Assoluto, dove la luce smette di illuminare per iniziare a rivelare l’eterno.
A bologna, presso gli spazi di Palazzo Vizzani, via santo Stefano 43, si dà il via a Alchemilla Residency Program, a cura di Giulia Giacomelli e Gabriele Tosi
Il Museo del Novecento rinnova il proprio impegno verso un’idea di cultura sempre più aperta e condivisa presentando un progetto in cui si intrecciano innovazione digitale e pratiche inclusive. Dal 5 marzo 2026, il museo ha introdotto sei video in LIS – Lingua dei Segni Italiana – pensati per ampliare le modalità di accesso alla collezione permanente e offrire nuovi strumenti di lettura delle opere.
Nel clima acceso della Roma del dopoguerra nasce Forma 1, il gruppo di artisti che sceglie l’astrazione contro il realismo socialista. Attorno a loro, e in dialogo costante con Renato Guttuso, si apre uno dei conflitti più decisivi dell’arte italiana del Novecento.
Alla Mangano Galleria d’Arte è in corso la mostra RiSorridimi, un dialogo tra Clara Bonfiglio e Maurizio Arcangeli che sarà possibile visitare fino al 9 maggio 2026. Qui vi proponiamo l’articolo uscito su Segno 304.
Tra polemiche sui padiglioni e richiami alla neutralità, l’autrice del testo analizza le asimmetrie politiche della prossima Biennale di Venezia. Un’analisi che parte dalla lezione di Koyo Kouoh per interrogare la responsabilità etica dell’arte di fronte ai conflitti e alla “politica della morte” del presente.
Il 15 maggio 2026 si conclude la mostra Ambientale di Joana Escoval alla galleria Vistamare di Pescara. Qui trovate la recensione uscita su Segno 304.
Cristian Chironi esplora l’inaccessibilità di Villa Baizeau, edificio emblematico del modernismo, e le sue ricadute sul piano culturale e sociale.