Dal 21 marzo al 2 maggio 2026, alla Project Room della galleria Mondoromulo, sarà ospitata la mostra Nuova Gestione, con due artisti: Vincenzo D’Argenio (Benevento, 1982) e Fabrizio De Cunto (Benevento, 1987).
L’appuntamento del venerdì di Sistematica, le riflessioni di Andrea Guastella. Continua il viaggio sulle orme di Caravaggio da Malta alla Sicilia.
La personale di Joseph Kosuth alla Casa dei Tre Oci a Venezia trasforma l’isola della Giudecca in uno spazio di riflessione in cui il linguaggio diventa materia viva e percepibile.
Gli spazi di 21Art Treviso ospitano una personale di Pascale Marthine Tayou, che attraverso sculture, installazioni e opere tessili esplora identità, alterità e dinamiche di potere.
È in disponibile da oggi il numero 305 della rivista segno
Presentazione della stagione espositiva 2026 del MACRO Roma, tra mostre personali, progetti di ricerca e collaborazioni istituzionali.
La mostra Trasfigurazioni inquietanti a cura di Lóránd Hegyi esplora il potenziale di una metamorfosi corporea come campo di applicazione del possibile e dell’inaspettato. Le opere di Anya Belyat-Giunta, Andrea Fogli, Paola Gandolfi, Ugo Giletta, Francesca Martinelli, Marta Roberti, Attila Szücs e Fabien Verschaere attraversano la tradizione storico-artistica,invitando lo spettatore a sostare in un bordo instabile e nebbioso a metà tra l’evoluzione verso la trasfigurazione e la convenzione della forma.
A Bari, Le invisibili. Esistenze radicali di Pamela Diamante, mette in luce il rapporto tra lavoro, linguaggio e visibilità sociale. L’installazione restituisce centralità alle lavoratrici agricole del Sud.
In un’epoca che fotografa tutto e comprende pochissimo, Paolo Monina sceglie la strada più difficile e, proprio per questo, più necessaria: fare dell’immagine non un oggetto di consumo, ma un luogo di attrito. Le sue fotografie non accarezzano il visibile, non lo abbelliscono, non lo pacificano; lo interrogano, lo mettono in crisi, lo riconsegnano alla …
In Verso. Frammenti narrativi di Oliviero Rainaldi trasforma gli spazi di Palazzo Pretorio in un percorso che interroga il rapporto tra corpo, sacro e memoria.
Sabato 28 marzo 2026 alle ore 18 presso la Cittadella dei Giovani di Alcamo (Trapani) verrà inaugurata la nuova esposizione targata Elenka, dove verranno esposte alcune opere di Loredana Longo e Francesca Polizzi.
Resterà aperta fino al 17 luglio la personale di Arcangelo, Un ritorno a un tempo, alla galleria Al Blu di Prussia di Napoli
Domenica 29 marzo 2026 Palazzo Grassi e Punta della Dogana aprono le porte a una nuova stagione espositiva che si configura come una vera e propria polifonia di voci provenienti da diversi angoli del mondo.
Negli ultimi giorni, l’attenzione pubblica si è concentrata su un’opera di Renato Guttuso tornata al centro del dibattito culturale e politico. La Battaglia del Ponte dell’Ammiraglio solleva infatti una questione più immediata di quanto appaia: quale versione dell’opera rappresenta davvero l’intenzione dell’artista?
La 82ª Whitney Biennial, al Whitney Museum of American Art di New York dall’8 marzo al 23 agosto 2026, rafforza il ruolo centrale della rassegna nell’arte americana contemporanea.
Dal 4 marzo al 23 maggio, la sede londinese della Pace Gallery ospita Overview Effect la personale di Loie Hollowel
L’appuntamento del venerdì di Sistematica, le riflessioni di Andrea Guastella. Continua il viaggio sulle orme di Caravaggio, da Malta alla Sicilia.
Negli spazi della Fondazione De Chiara De Maio di Solofra (Av) prende forma Save the Planet, la mostra personale di Francesca Cimmino
Più che un’intervista, una conversazione nell’antica maniera del simposio. Incontriamo il maestro Riccardo Guarneri, esponente della Pittura Analitica italiana, e il curatore Riccardo Freddo, Head of Museum and Institutional Relationships per Rosenfeld Gallery, Londra, in un dialogo che coglie dalle suggestioni anacronistiche della mostra Luce che Affiora, alla Galleria Albani dei Musei Civici di Urbino, 2025-26, per riflettere più ampliamente della pittura e poetica dell’artista dagli anni ’60 al contemporaneo.
Fallace è la visione che non si addentra nell’osservazione ma che si arresta alla superficie delle cose. Collassata è la visione che si interroga su sé stessa e su ciò che crede di vedere. Liquefare la realtà delle cose ci permette di comprendere A Gentle Collapse, I don’t much care where so long as I get somewhere, mostra collettiva con Zoë Pelikan, Matteo Silverii, Dorottya Vékony e Flora Villaumié, a cura di Marta Ferrara. La mostra, inaugurata il 21 febbraio, sarà visitabile fino al 18 maggio 2026 presso la galleria Andrea Nuovo Home Gallery a Napoli.