Da quasi un decennio nelle Marche l’Associazione Amici di Palazzo Buonaccorsi promuove il Premio Pannaggi/Nuova Generazione, fra le realtà più vivaci, promettenti e significative nel panorama artistico italiano, dedicato ai giovani talenti legati al territorio che, offrendo una piattaforma concreta di visibilità e valorizzazione, edizione dopo edizione, ha saputo cogliere le eterogenee direzioni dell’arte emergente.
miart celebra la sua trentesima edizione nella nuova sede della South Wing di Allianz MiCo con 160 gallerie provenienti da 24 Paesi, confermandosi tra le principali fiere internazionali.
La Fondazione Made in Cloister propone la mostra “E tuttavia crediamo che la vita sia piena di fortunate possibilità”, capitolo del programma biennale “Rinascita” a cura di “non lineare-iniziativa curatoriale indipendente”. Allestita nel Chiostro di Santa Maria a Formiello, la collettiva centra la sua attenzione su pratiche di elaborazione di senso divergente, di resistenza.
Nell’illusione del visibile si inscrive la mostra personale di Gian Maria Marcaccini, ospitata da PrimaLinea Studio.
Lo storico e scrittore bolognese, esperto di storia del Mediterraneo, ha aperto le giornate internazionali di studi e pratiche dell’arte all’interno del progetto “Mediterraneo. Geografie culturali”, promosso dall’Accademia di Belle Arti di Bari e inaugurato con la mostra di Pistoletto e Savarese
L’artista internazionale Lucy Orta espone a Sansepolcro opere originali nate dalla residenza artistica a CasermArcheologica, in dialogo con gli abitanti della Valtiberina.
Velo d’acqua, ospitata da ETworks Studio, mette in dialogo le ricerche di Beatrice Pediconi ed Ennio Tamburi. Si indaga ruolo dell’acqua come elemento generativo, capace di trasformare la materia e ridefinire l’immagine.
È molto attuale il progetto che la MLB Maria Livia Brunella Gallery di Ferrara/Porto Cervo espone al MIA Photo Fair.
La direttrice del Museo Nazionale Etrusco Luana Toniolo ha presentato il 27 febbraio scorso presso gli spazi di Villa Giulia a Roma l’eccezionale collezione archeologica di Roberto Bilotti Ruggi d’Aragona
L’AI sta ridefinendo il potere di attribuire valore nell’arte, orientando mercato, visibilità e criteri estetici. Questo rischia di standardizzare la produzione e comprimere l’imprevisto, inducendo gli artisti ad adeguarsi agli algoritmi.
Lo Studio Chalcos di Napoli ha aperto le porte alla mostra Wunderkammern, o delle camere delle meraviglie, un’esposizione che raccoglie diciannove xilografie di Angelo Casciello
Cantoni Editore tratta ogni stagione editoriale come un progetto curatoriale: i volumi della collana Le Tele sono accomunati da un tema, con copertine d’artista.
Il 24 gennaio 2026 ha inaugurato, presso la LABS Contemporary Art di Bologna, la mostra personale di Giuseppe Pietroniro, dal titolo …Dove tu stai, anche io sarò. Si tratta di una raccolta di opere site-specific, realizzate con il fine ultimo di instaurare un dialogo diretto con lo spazio attraverso linee e rapporti prospettici. In questo modo l’autore è in grado di aprire una riflessione sull’individuo e il modo in cui questo si relaziona al luogo e all’altro.
Un titolo ambizioso. “L’arte al servizio della comunità. Quando la creatività diventa bene comune: l’arte che genera legami e trasformazioni”.
Alla Paula Seegy Gallery di Milano la mostra Cinque artisti per cinque materiali, curata da Luigi Sansone, mette in dialogo le ricerche scultoree contemporanee. Al centro del progetto emerge la relazione tra artista e materia.
La Galleria Vik Milano ospita Astrazioni, mostra collettiva di cinque artisti italiani che esplorano la pittura non-figurativa. Tra colore, materia e segno, ogni opera invita il visitatore a guardare il mondo senza rappresentarlo.
Garage Fontana ospita IT IS A BODY. IT IS YOUR BODY, personale di Zoe Meyer curata da Théo-Mario Coppola. Tra ricamo, installazione e video, l’artista indaga il corpo e la memoria.
Si è inaugurata in occasione della giornata internazionale della donna a Monte San Savino, tra la Chiesa di Sant’Agostino e una serie di spazi coordinati dalla Galleria Andrea Sansovino, la mostra Art Gender Gap, a cura di Giuseppe Simone Modeo, Nicoletta Castellaneta e Domenico Chirico. Il progetto riunisce cinquantuno opere realizzate da quaranta artiste di generazione e provenienza diversa, da Carla Accardi a Monica Mazzone, e indaga, come il titolo dichiara espressamente, le difficoltà sistemiche incontrate dalle donne nell’“abitare” il sistema dell’arte. Ne abbiamo discusso con Giuseppe Simone Modeo, uno dei tre curatori.
L’eco di un sipario che si alza non emette suono, eppure vibra nell’aria di via Chiaia, dove la Galleria Fonti ha inaugurato Opening Night, la terza personale di Delia Gonzalez.
Andrea Guastella riflette sull’assenza di artisti italiani nella mostra del curatore in Biennale e sulla riapertura del Padiglione Russia.