GaMeC presenta Tabula Plena: il progetto condiviso di Fosbury Architecture e Claire Fontaine 

Il 4 giugno 2026 si è tenuta la conferenza di presentazione in occasione dell’inaugurazione di “Tabula Plena”, la nuova mostra organizzata dalla GaMec di Bergamo nel contesto di Pedagogia della Speranza, un programma annuale che nasce da un dialogo sempre più stretto tra dipartimento curatoriale e dipartimento educativo del museo orobico.

IDENTITEAT: Ci siamo dimenticati di mangiare

IDENTITEAT, mostra collettiva di 13 artisti (Luca Grimaldi, Jacopo Natoli, Collettivo GMRGP, Andrea Frosolini, Carola Spina, Claudia Evangelista, Eliel David Martinez Julian, Margaux Compte, Progetto Fatuo”ML”, Flavio Orlando, Cecilia Mentasti, Ginevra Collini e Gaia Scaramella) curata da Gemma Gulisano e inaugurata lo scorso 22 maggio all’interno della sede dell’Accademia Italiana a Roma, riporta alla luce quei mutamenti e quelle trasformazioni che accompagnano la nostra contemporaneità. 

A un anno dalla scomparsa di Philippe Berson APOKALUPSOS. Intervista a Simone Mannino 

A Palermo l’Atelier Nostra Signora ospita APOKALUPSOS pour Philippe Berson, progetto espositivo di Simone Mannino, ideato a un anno dalla scomparsa di Philippe Berson, scultore francese e cofondatore dell’ Atelier Nostra Signora.

ENSEMBLE {2026}: la pittura emergente in Italia

Alla Fondazione THE BANK ETS – Istituto per gli Studi sulla Pittura Contemporanea – a Bassano del Grappa, in provincia di Vicenza, fino al 30 Settembre 2026 sarà visibile ENSEMBLE {2026} – Osservatorio biennale sulla pittura emergente in Italia, a cura di Cesare Biasini Selvaggi con il Patrocinio di Regione Veneto, Provincia di Vicenza, Comune di Bassano del Grappa e il contributo di Integra Business Consulting.

Spaced Out: presencing or presence? Erik Saglia alla Galleria Thomas Brambilla 

Con Spaced Out, terza personale alla Galleria Thomas Brambilla di Bergamo, Erik Saglia presenta sette nuove opere in alluminio verniciato e LED. A partire dal pensiero del filosofo Yuk Hui e dalla nozione di cosmotecnica, la mostra segna il passaggio della ricerca dell’artista verso un nuovo regime materiale: un’estensione del pensiero pittorico in cui la luce si fa materia e lo spazio diventa una condizione percettiva in costante divenire.