Dian Suci vince il Max Mara Art Prize for Women

Max Mara, Collezione Maramotti e Museum MACAN sono lieti di annunciare, insieme alla curatrice del premio, Cecilia Alemani, che Dian Suci è la vincitrice della decima edizione del Max Mara Art Prize for Women. 

Il premio, istituito per sostenere e promuovere artiste emergenti o mid-career in una fase cruciale della loro carriera, offre a Dian Suci una residenza itinerante di sei mesi in Italia, organizzata appositamente per lei dalla Collezione Maramotti e grazie alla quale l’artista potrà sviluppare il progetto presentato alla giuria. Questo percorso culminerà in una mostra personale di Suci presso il Museum MACAN di Giacarta nell’estate 2027, con una seconda tappa autunnale presso la Collezione Maramotti di Reggio Emilia, che ne acquisirà le opere. 

La vincitrice è stata annunciata da Cecilia Alemani, curatrice e presidente di giuria del Max Mara Art Prize for Women, insieme a Sara Piccinini, Direttrice della Collezione Maramotti, Venus Lau, Direttrice del Museum MACAN, ed Elia Maramotti, rappresentante della famiglia che ha fondato Max Mara e Collezione Maramotti, il 7 maggio 2026, in concomitanza con l’inaugurazione della 61a Esposizione Internazionale d’Arte – La Biennale di Venezia, In Minor Keys di Koyo Kouoh. 

Dian Suci, parte di una rosa di cinque finaliste insieme a Betty Adii, Dzikra Afifah, Ipeh Nur e Mira Rizki, è stata nominata da una giuria selezionata e presieduta da Cecilia Alemani e composta dalla Direttrice del Museum MACAN Venus Lau, dalla curatrice Amanda Ariawan, dalla gallerista Megan Arlin, dalla collezionista Evelyn Halim e dall’artista Melati Suryodarmo.

Dian Suci (n. 1985, Kebumen, Indonesia) vive e lavora a Yogyakarta. La sua pratica si colloca all’intersezione tra narrazioni domestiche e potere politico dello Stato. Ispirate dalla sua esperienza quotidiana di madre single, le sue opere affrontano temi legati alla domesticazione politica delle donne, all’autoritarismo e al fascismo, al patriarcato e al capitalismo. Con acuta consapevolezza della composizione spaziale, Suci utilizza una varietà di media, tra cui installazioni, pittura, scultura e video.

La proposta con la quale l’artista ha vinto la decima edizione del Max Mara Art Prize for Women, dal titolo Crafting Spirit: Cultural Dialogues in Heritage and Practice,nasce dalla volontà di esplorare gli effetti dell’incontro tra l’artigianato religioso e il sistema capitalistico, attraverso uno studio comparato tra Italia e Indonesia. 

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Dian Suci vince il Max Mara Art Prize for Women

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